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Gerry Scotti, il “maratoneta” dei giochi tv: la nuova sfida del conduttore

Gerry Scotti si conferma una certezza per Cologno Monzese: un professionista in grado di riportare un gioco televisivo oltre il 29% di Share, la nuova sfida professionale consiste nell’aumentare l’interesse medio dei contenuti.

22 Novembre 2025 19:59

La Ruota gira, ma gira anche il suo presentatore. Gerry Scotti ha dimostrato di poter rivitalizzare un format senza tempo, ma oltre ad aver dato nuova linfa e dignità al programma di Mike Bongiorno, il conduttore ha cercato di mettere la propria impronta visibile nel mondo televisivo che cambia. Lo aveva fatto negli anni ’90, ci è riuscito ancora nei primi del Duemila e le cose – almeno mediaticamente – non sono cambiate: i suoi giochi piacciono.

Non tanto, ma anche, per i regolamenti e lo sviluppo, quanto per il modo in cui il conduttore di Pavia porta avanti un contenitore ricco di sorprese. Stavolta non si parla solo di soldi, la sorpresa – per Mediaset – è trovare un veterano in grado ancora di mettersi in gioco con tale prontezza ed efficacia. Si muove sul palco come chi conosce a menadito le scalette, e questo sarebbe il minimo indispensabile dopo anni di onorata carriera, ma Scotti sa anche quando è il momento di lasciarsi andare e quando, invece, occorre prestare il fianco.

Gerry Scotti tira a lucido La Ruota della Fortuna

Piange, ride, familiarizza con i campioni de La Ruota della Fortuna. Gioca con il pubblico, si diverte a stuzzicare bonariamente Samira Lui. Insomma il mix perfetto di stile, professionalità e caparbietà. Questo Mediaset lo sapeva già, altrimenti non avrebbe considerato Scotti una colonna portante dell’azienda. Quello che non conosceva era la natura multitasking del conduttore televisivo.

gerry scotti, messaggio segreto a samira lu
Gerry Scotti e Samira Lui in prime time (Fonte Mediaset Infinity) – TVblog.it

Gli hanno chiesto di portare La Ruota della Fortuna in prima serata, andando contro ogni schema, e il presentatore ha accettato senza esitazione. Berlusconi, allora, ha alzato la posta: prime time con due formati dello stesso contenuto. Prima La Ruota dei Campioni e subito dopo La Ruota della Fortuna classica. Un mix letale e possibile.

Da semplice conduttore a “maratoneta”

Nessuno, o quasi, però si aspettava che potesse diventare un incastro perfetto. Gerry Scotti si trovava, televisivamente parlando, a fare il traino di sè stesso. Lo avevano fatto in pochi prima del conduttore di Pavia. Uno di questi è Mentana, in grado di andare avanti 8 ore (anche di più) con lo stesso programma. Il Direttore del Tg La7, tuttavia, è un cronista e fa le maratone elettorali o gli speciali. L’informazione interessa tutti, o perlomeno dovrebbe farlo.

I giochi funzionano diversamente, riproporre lo stesso contenuto per troppo tempo potrebbe rappresentare un rischio. Proprio questo era il principale dubbio degli addetti ai lavori: il riscontro del pubblico. Molti hanno ritenuto, anche a rigor di logica, che La Ruota della Fortuna in doppia versione – al giovedì sera – potesse annoiare. Invece Scotti non solo è piaciuto, ha convinto ulteriormente il pubblico.

Un patrimonio da difendere

La Ruota della Fortuna in doppio formato, all’interno della stessa sera, ha ottenuto il 28% di Share. La sera successiva il gioco della ruota è arrivato oltre il 29% di Share. Nella sua versione singola. Insomma Scotti piace e La Ruota della Fortuna gira bene anche se spremuta. Mediaset ha trovato un patrimonio inestimabile, in termini di ascolti ma non solo, da difendere e sfruttare ai massimi livelli. Gerry Scotti è diventato il “maratoneta” dei giochi tv, anche in allungo non lo tiene nessuno.