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Foa presenta la piattaforma digitale europea delle news: “In Europa la Rai è l’unica a non avere un sito di news”

Intervistato dal Sole 24 Ore, Marcello Foa, Presidente Rai, annuncia l’ambizioso progetto informativo dell’Ebu al quale la Rai prenderà parte

Il progetto è di quelli ambiziosi: creare una rete che faccia da collettore a tutte le news raccolte dai servizi pubblici europei. A presentare il progetto è Marcello Foa, Presidente della Rai, che oggi in un’intervista al Sole 24 Ore anticipa l’importante progetto che dovrebbe prendere avvio nei prossimi mesi (già da luglio).

L’obiettivo è chiaro: costituire un sistema competitivo, che possa vantare di raccogliere le informazioni dai più importanti network televisivi europei, per offrire ai cittadini una piattaforma d’informazione non legata ai grandi colossi del web. Dietro l’iniziativa, sostenuta da 10 paesi europei e da 14 servizi pubblici (la Germania aderisce con ben quattro gruppi televisivi), c’è il forte sostegno della Commissione europea, che finanzierà il progetto per il 70%.

In attesa che la Commissione e il Parlamento europeo stanzino i fondi per i progetti digitali, l’Ebu (European Broadcasting Union), ha già avviato la macchina operativa per dare vita al progetto, per farsi trovare pronti una volta che arriveranno le risorse, attese comunque per il 2021:

Ebu ha costruito un cloud nel quale i servizi pubblici caricano regolarmente le notizie ritenute più importanti e significative che una volta caricate sono tradotte automaticamente in inglese dal sistema Eurovox, che può tradurre in una molteplicità di altre lingue automaticamente e con una qualità che nemmeno immaginavo.

Non è mancata poi la denuncia di Foa su alcune carenze strutturali nel settore digitale, in particolare sul versante informazione, dove la Rai negli anni non ha ancora saputo colmare le proprie carenze, con la creazione di un sito di news all’altezza di quello, ad esempio, di France Television o di BBC News.

Il progetto di una testata multipiattaforma che raccolga le news è sui tavoli di viale Mazzini dai tempi di Carlo Verdelli ed è ritornato di attualità nella consiliatura di Fabrizio Salini, che lo avevo riproposto fra i punti del proprio piano aziendale. Il Covid ha poi stravolto tutto e, insieme al resto del piano aziendale, che prevede anche la creazione delle direzioni orizzontali/tematiche – l’unica al momento operativa, oltre a quella di Rai Fiction, già esistente però in precedenza, è Rai Documentari, guidata da Duilio Giammaria – il progetto si è inabissato, anche se in realtà non dovrebbe mancare molto prima che vede la luce.

In una degli ultimi cda prima delle vacanze di Natale, infatti, Giuseppina Paterniti, direttrice editoriale per l’offerta informativa, ha presentato Rai24, il nuovo portale dell’informazione Rai curato da Diego Antonelli, che ora dovrebbe divenire suo vice con delega proprio al web, portale che prevede una sinergia fra i singoli siti aziendali, con 24 pagine locali, una istituzionale, una religiosa e una sportiva.

Per capire quando il progetto prenderà avvio non resta che attendere. Intanto la Rai scende in campo per l’informazione anche in ambito europeo. Foa e i partner internazionali vinceranno la scommessa di creare “uno spazio proprio, fatto di rispetto di valori, democrazia e un autentico pluralismo”?