Lutto in Serie A: è morto Rocco Commisso, presidente della Fiorentina. Aveva 76 anni
Il mondo del calcio piange la scomparsa di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina dal 2019. L’imprenditore italo-americano si è spento a 76 anni dopo una lunga malattia.
Il calcio italiano è in lutto per la scomparsa di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, morto all’età di 76 anni dopo una lunga malattia. L’annuncio è arrivato la notte scorsa con un comunicato diffuso dalla famiglia e dal club viola.
“Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso”, si legge nella nota ufficiale diffusa dalla società viola.
Chi era Rocco Commisso
Nato a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, il 25 novembre 1949, Commisso era un imprenditore italo-americano che aveva fatto fortuna negli Stati Uniti fondando Mediacom, colosso delle comunicazioni via cavo. All’età di 12 anni era partito per la Pennsylvania, dove aveva costruito un immenso impero economico.
Nel giugno 2019 aveva rilevato la Fiorentina dalla famiglia Della Valle, diventando il nuovo presidente del club viola. In realtà la sua passione per il calcio era molto precedente: si dice tifasse Juventus da ragazzino, cosa che ha sempre smentito o comunque non confermato vista la rivalità tra Viola e Bianconeri. Negli USA aveva acquisito la maggioranza azionaria dei New York Cosmos poi aveva finanziato, come sponsor o socio diverse altre squadre di MLS prima di arrivare pieno di entusiasmo a Firenze.
In sette anni alla guida della società toscana, Commisso ha lasciato un’impronta indelebile, portando la squadra a raggiungere due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia.
Il ricordo della Fiorentina
Il comunicato della Fiorentina traccia un ritratto toccante del presidente: “Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa. Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti”.
La nota ricorda anche l’impegno di Commisso durante l’emergenza Covid, quando la campagna “Forza e Cuore” destinò ingenti donazioni agli ospedali fiorentini, e la sua vicinanza costante alla città di Firenze e ai tifosi viola.

Il Viola Park, eredità permanente
Il Rocco B. Commisso Viola Park rappresenta l’eredità più tangibile del presidente: un impianto straordinario per gli allenamenti della Viola, ma spesso casa anche delle nazionali giovanili e femminili: “La casa della Fiorentina vivrà per sempre portando il suo nome. Un segno indelebile dell’affetto e della voglia di guardare al futuro dei giovani”, sottolinea il comunicato.
La famiglia Commisso ha ringraziato “tutti coloro che gli sono stati vicino in questi momenti così delicati” ed è certa che “il ricordo e la memoria di Rocco rimarrà per sempre nei cuori delle tante persone che gli hanno voluto bene”.
Con la moglie Catherine, aveva festeggiato da poco 50 anni di matrimonio. Si tratta del secondo gravissimo lutto per la Fiorentina in poco temo dopo la morte di Joe Barone, braccio destro di Commisso e artefice di tutta la nuova struttura societaria e sportiva, morto improvvisamente a Bergamo il 17 marzo 2024 a causa di un malore.