Home Gossip Finché notte non ci separi, Filippo Scicchitano interpreta Valerio: biografia, carriera e vita privata

Finché notte non ci separi, Filippo Scicchitano interpreta Valerio: biografia, carriera e vita privata

L’attore Filippo Scicchitano interpreta Valerio in Finché notte non ci separi, in onda stasera su Rai1: biografia, vita privata e carriera dell’attore

19 Agosto 2026 18:47

Filippo Scicchitano è uno di quei volti che il pubblico riconosce al volo, anche quando il nome magari non arriva subito. Romano, nato il 13 ottobre 1993 in una famiglia di origini calabresi, ha costruito passo dopo passo una carriera solida, senza troppo rumore attorno.

Dagli esordi quasi per caso con Scialla! al cinema d’autore, dalle fiction Rai alle piattaforme, fino a Balene – Amiche per sempre e alla miniserie La buona stella, Scicchitano è rimasto fedele a un profilo schivo, lontano dal clamore social e dal racconto pubblico della vita privata.

Stasera andrà in onda su Rai1, in prima serata, il film Finché notte non ci separi in cui interpreta Valerio. Cogliamo, quindi, l’occasione per conoscerlo un po’ meglio.

Filippo Scicchitano chi è: bio, carriera e vita privata

La carriera di Filippo Scicchitano comincia con una di quelle storie che, a rileggerle dopo, sembrano già scritte per il cinema. A 14 anni lascia la scuola. Circa due anni più tardi, la madre di un ex compagno di classe lo spinge a presentarsi a un provino per Scialla! (Stai sereno), film diretto da Francesco Bruni. Il ruolo è quello di Luca Colombo, adolescente romano diretto, istintivo, con quell’aria da ragazzo di quartiere che non pare mai studiata. Scicchitano viene scelto. Il film esce nel 2011 e diventa il suo primo vero biglietto da visita davanti al grande pubblico.

Da quel momento il percorso prende forma, senza strappi e senza eccessi. Nel 2012 è protagonista di Un giorno speciale, diretto da Francesca Comencini, interpretazione che gli vale il Premio Guglielmo Biraghi ai Nastri d’Argento. Nel 2013 arriva Bianca come il latte, rossa come il sangue, tratto dal romanzo di Alessandro D’Avenia. L’anno dopo lavora con Ferzan Özpetek in Allacciate le cinture, dove interpreta Fabio. Ruoli diversi, ma con un filo comune: Scicchitano porta spesso sullo schermo ragazzi giovani, inquieti, quotidiani. Personaggi senza troppe pose. Non il divo costruito a tavolino, piuttosto un attore capace di stare dentro una storia senza prendersi tutta la scena.

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Filippo Scicchitano ( Instagram @filoscicchitano) – Tvblog.it

Il cinema resta una parte centrale del suo cammino. Recita in Il mondo fino in fondo, accanto a Luca Marinelli, poi in Non è un paese per giovani nel 2017, in Croce e delizia nel 2019 e nel film Prime Video Weekend nel 2020. Negli anni successivi arrivano anche (Im)perfetti criminali, Cattiva coscienza e Finché notte non ci separi, dove lavora con Pilar Fogliati. Una filmografia fatta di presenze costanti, più che di clamori. Titoli popolari, generi diversi, una continuità discreta.

Per il pubblico televisivo, però, Scicchitano è legato anche alla fiction. Nel 2015 prende parte a Sotto copertura, poi alla miniserie Il confine. Nel 2021 entra nel cast de Le indagini di Lolita Lobosco, serie Rai con Luisa Ranieri, interpretando il fidanzato della protagonista. Nello stesso periodo compare anche in Le fate ignoranti, serie Disney+ ispirata al mondo narrativo di Özpetek. Nel 2025 figura nel cast di Balene – Amiche per sempre, mentre tra i progetti più recenti indicati c’è La buona stella, miniserie Rai del 2026 che lo riporta in una dimensione televisiva molto vicina al grande pubblico.

Accanto alla carriera, resta la curiosità sulla sua vita privata. Scicchitano, però, ha sempre tenuto un profilo molto riservato. Non risultano dichiarazioni pubbliche su una fidanzata o su una relazione sentimentale, né informazioni confermate sulla sua situazione affettiva. Anche sui social la sua presenza è minima: non ama esporsi e non risultano profili ufficiali Instagram o Facebook riconducibili a lui. In un mondo in cui la popolarità passa spesso da stories, post e dettagli personali, la sua scelta appare quasi controcorrente. Forse anche per questo Filippo Scicchitano resta riconoscibile: una carriera costruita sui ruoli, più che sul racconto di sé, con Roma come base e un’immagine pubblica volutamente essenziale.