Festival di Sanremo 2026, aumentano i rimborsi per i cantanti in gara: cosa cambia rispetto allo scorso anno
Il Festival di Sanremo comincia a entrare nella fase più calda dal punto di vista organizzativo. La prima novità – rispetto allo scorso anno – riguarda l’aumento dei rimborsi per i cantanti in gara.
Festival di Sanremo, ci siamo. A febbraio manca ancora qualche mese, ma la kermesse canora è già entrata nel vivo per quanto riguarda l’organizzazione tra voci, indiscrezioni e prime certezze. Il cast dei cantanti in gara dev’essere ancora annunciato, ma le prime novità riguardano la discografia. Le produzioni, inclusa l’industria dei discografici, lo scorso anno si sono lamentate per via dei rimborsi troppo bassi garantiti dalla Rai per la partecipazione alla manifestazione.
In pratica, per un artista partecipare al Festival era diventata una spesa piuttosto che un’impresa. Allora Viale Mazzini, per assicurare ancora un certo blasone e l’effettivo richiamo collettivo all’evento, ha modificato le politiche di rimborso per artisti in gara e produttori discografici presenti all’Ariston. Davide Maggio ha spiegato nel dettaglio cosa cambia a livello economico nella prossima edizione della kermesse, il 2026 rispetto al 2025 – sul piano finanziario – vedrà novità importanti.
Festival di Sanremo, cambiano i rimborsi per i cantanti in gara
Nella sostanza gli addetti ai lavori dell’industria musicale hanno chiesto un aumento. Richiesta accettata soprattutto per quanto riguarda la serata finale di Sanremo Giovani e la partecipazione a Domenica In Speciale che, solitamente, va in onda il giorno successivo all’ultimo atto del Festival con Mara Venier chiamata a tirare le somme dell’edizione appena conclusa. Questo, lo scorso anno, aveva messo cantanti e produttori in una posizione scomoda. La trasferta sanremese cominciava ad avere costi troppo importanti per i budget disponibili e i rimborsi coprivano solo parzialmente gli investimenti fatti.

Nel 2026 si cambia musica a partire dal portafoglio: ci sarà un incremento del 20% relativo ai rimborsi spettanti ai cantanti in gara con relativa società di produzione alle spalle. L’importo disponibile sarà di 75.600 euro. Diverso rispetto ai 63.000 euro disponibili nella passata stagione, dovrebbe bastare a coprire le spese di viaggio, vitto e alloggio nella cittadina ligure.
Sanremo Giovani e Domenica In Speciale
La questione Domenica In non è meno importante: garantire la presenza degli artisti post Festival vuol dire, per la Rai, aumentare di altri 12.000 euro il budget disponibile. In maniera tale la copertura mediatica, rispetto alla trasmissione e alle presenze, sarà confermata. Ecco perchè, tra le altre cose, il vincitore di Sanremo (così come il secondo classificato) non può andare in altri programmi del palinsesto italiano subito dopo la vittoria.
La priorità – anche per quanto viene investito – ce l’ha la Rai con i suoi format. Dove il vincitore e l’artista appartenente al secondo gradino del podio andranno in primis. Subito dopo ci sarà tutto il resto e chi vorrà – all’interno delle altre reti generaliste – potrà usufruire della presenza degli artisti.
Il bonus per band o gruppi musicali
Stesso discorso per la finale di Sanremo Giovani a dicembre con piccola aggiunta nella serata cover di febbraio prossimo. Ogni ospite dei cantanti in gara, vale a dire ciascuna guest star all’interno delle singole esibizioni, percepirà un bonus ulteriore di 4000 euro. Capitale che raddoppia, arrivando a 8000 euro, se l’ospite è straniero oppure si tratta di un gruppo.
Le nuove proposte avranno, invece, un rimborso pari a 25.000 euro (3000 euro per ogni membro se si tratta di band o gruppi). Ora i conti tornano e l’industria musicale torna al centro delle priorità sanremesi. Le questioni economiche, tuttavia, non sono finite: c’è ancora il nodo co-conduttori e super ospiti da sciogliere, le trattative entrano nel vivo. Quella più importante (e necessaria), però, è già stata risolta.