Home La7 Feltrinelli sul digitale terrestre da marzo 2013 – Tra Lerner e Fossati

Feltrinelli sul digitale terrestre da marzo 2013 – Tra Lerner e Fossati

La nota libreria avrà un canale tutto suo, con la collaborazione di La7 e Telecom Italia.

pubblicato 9 Agosto 2012 aggiornato 19 Gennaio 2024 16:51

La cultura può divertire e intrattenere. Ecco la mission del nuovo canale tv delle librerie Feltrinelli, in arrivo sul digitale terrestre da marzo 2013 (ma i test cominceranno all’inizio del nuovo anno): ad anticiparlo il quotidiano Italia Oggi. Il direttore editoriale sarà Gianluca Paladini, ex presidente di Digicast (gruppo Rcs), mentre Gad Larner terrà a battesimo i contenuti e Paolo Ruffini presterà alcuni marchi della library di La7.

La società editrice del canale, infatti, sarà partecipata al 70% dal gruppo presieduto da Carlo Feltrinelli e per il restante 30% da La7 di Telecom Italia. Posto che i contenuti e i format del palinsesto verranno definiti da settembre, trapelano già alcune anticipazioni.

La programmazione dovrebbe prevedere sia interviste a scrittori, comprese le firme emergenti, sia musica e concerti, con collegamenti dalle librerie durante gli incontri con personaggi come Ivano Fossati. E poi ancora corsi di cucina, interventi di politici, ministri o premi Nobel. Si alterneranno produzioni originali ad altre acquistate all’estero, contributi in replica da La7 e contenuti presi da altri network, sullo stile di National Geographic. Così l’a.d Dario Giambelli anticipa il lancio del canale:

“Vogliamo fare un canale culturale d’intrattenimento, che non sia noioso e si distingua dai canali generalisti. Produciamo tra gli altri circa 3500 eventi culturali l’anno e possiamo valorizzarne ulteriormente i contenuti mandandoli in onda, seppure all’interno di format creati su misura”.

Il target sarà quello dai 18-20 anni ai 35-40, con una prevalenza femminile. Si spera che l’Auditel vada a pescare tra i 3 milioni di titolari della Carta fedeltà Più delle librerie.

Nei piani di Feltrinelli c’è, poi, quello di estendersi a Sky e al web, non prima che si raggiunga il pareggio dell’investimento, previsto da qui a tre anni.

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