Fedez vs Rai 3, parla Sigfrido Ranucci: “Nessuna censura, ma errore nella gestione dell’evento. Brava Rai a chiedere scusa”

Il sigillo di Report nel caso Fedez-Rai3 non sembra aiuti: per Ranucci è un errore di gestione “in mano a personaggi che rispondono alla politica”.

Fabio Fazio ‘affronta’ il caso Fedez – Rai 3 approfittando dell’ormai consueto appuntamento a Che Tempo Che Fa con Sigfrido Ranucci e le anticipazioni della puntata di Report, in onda il lunedì in prima serata su Rai 3. Si entra nel ‘tema caldo’ della giornata approfittando del fatto che Ranucci è uno dei vicedirettori di Rai 3: è in questa veste che Fazio chiede al suo ospite un commento sui fatti di ieri, citando anche le richieste di alcune forze politiche che chiedono la rimozione dei vertici Rai.

“Che cosa ne viene fuori da questa vicenda?”, chiede Fazio a Ranucci.

“E’ stata una brutta pagina. Sono contento che la Rai abbia chiesto scusa, come le grandi aziende sanno fare. Preciso che non sono scuse per una censura che non è avvenuta, ma scuse per la gestione… è già grave il fatto che una persona possa pensare di essere censurata in Rai”

dice Ranucci aprendo il suo intervento. Le scuse cui fa riferimento sono quelle contenute nella nota stampa dell’AD Salini che nel pomeriggio ha ribadito l’assenza di qualsivoglia intenzione di censura e ha precisato che

“di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo non appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali”.

Beh, forse Elio e le Storie Tese aspettano ancora una risposta dal 1991, ma erano decisamente altri tempi…

Tornando al Primo Maggio 2021, Ranucci si sposta quindi sulla gestione dell’evento, comunicativa e produttiva:

“Dopo di che è stato un grosso cortocircuito di comunicazione e ci sono stati una serie di errori commessi soprattutto sulla gestione di questo evento. E’ stata data una delega a una società esterna e le voci che abbiamo sentito nella telefonata registrata, che parlano di sistema e che non si possono fare nomi in Rai… ci tengo a dirlo perché si parla di “Rai”, ma la Rai è fatta di persone, di singoli che gestiscono eventi. Si tratta di due persone che in una telefonata, anche un po’ farneticante, parlano di esigenze di un non ben precisato editore, che non è sicuramente la Rai perché non dicevano il nome di questo editore… Queste sono due persone che sono abituate a gestire anche eventi per la politica e hanno le lenti per decriptare le cose solo in base alla politica, in base alla logica della par condicio pari e patta. E questo è un fatto grave, perché isogna prendersi delle responsabilità: se tu inviti Fedez lo inviti per fare il Fedez, altrimenti non lo inviti”.

I nomi Ranucci li fa solo in coda:

“Mi dispiace perché in mezzo c’è anche una collega di Rai 3, Ilaria Capitani, una collega bravissima che conosco personalmente e che sono sicuro non è mai stata animata dalla voglia di censura. Però bisogna mettere le cose in chiaro: l’azienda semmai deve fare autocritica nella gestione di questi eventi, nel lasciare che vengano gestiti da personaggi che rispondono alla politica”.

Il sigillo di Report nel caso Fedez – Rai 3 sembra non aiutare molto, però: il riferimento è a iCompany? La voce però non è solo quella di Bonelli. Allora chi guarda le cose solo con le lenti della politica? Si vuol dire che sono ‘casi isolati’ di un retaggio ‘antico’?

SIGFRIDO RANUCCI: «CON FEDEZ FATTO GRAVE, AZIENDA FACCIA AUTOCRITICA SU EVENTI AFFIDATA A PRODUZIONI ESTERNE»

SIGFRIDO RANUCCI: «CON FEDEZ FATTO GRAVE, AZIENDA FACCIA AUTOCRITICA SU EVENTI AFFIDATI A PRODUZIONI ESTERNE». A CHE TEMPO CHE FA ANCHE L'ANNUNCIO DI UN FILMATO ESCLUSIVO DOMANI A REPORT«È stata una brutta pagina, sono contento che la Rai abbia chiesto scusa. Non sono scuse per una censura che non è avvenuta, ma si è trattato di un grande cortocircuito di comunicazione, ci sono stati errori soprattutto nella gestione di questo evento. Le voci al telefono che parlano di 'sistema' sono quelle di due persone che nella telefonata parlano di esigenze di un non ben identificato editore, due persone abituate a gestire anche eventi per la politica e che ragionano per logica di par condicio. È un fatto grave, bisogna prendersi delle responsabilità. L'azienda semmai deve fare autocritica nella gestione di questi eventi, affidata a una produzione esterne». Lo ha detto SIgfrido Ranucci ospite questa sera di Fabio Fazio a Che tempo che fa, annunciando un filmato esclusivo in onda nella puntata di #Report in onda domani sera alle 21.20 su Rai3: «Matteo Renzi in autogrill mentre parla con un agente segreto dal passato controverso, nel periodo in cui si apriva la crisi di governo. Trasmetteremo anche la risposta dell'ex premier».

Posted by Report on Sunday, May 2, 2021

 

Ranucci ribadisce però che è avvenuto un fatto grave:

“Il fatto grave secondo me in questa vicenda è che si è parlato di una richiesta di testi che Rai 3 e la direzione non ha mai fatto ma che è avvenuta: io ho parlato con Fedez. Ma chi li ha chiesti i testi a Fedez? Li ha chiesti la produzione, questa produzione esterna per confezionare delle grafiche dopo di che non si sa bene come questi testi siano finiti in mano a qualcuno… sono uscite delle agenzie prima che Fedez facesse il suo intervento, con i contenuti del suo discorso. Ecco, secondo me questo è un fatto grave che bisognerà chiarire nelle sedi opportune”.

Ci auguriamo che Report possa aiutare a fare luce sulla vicenda.

Ranucci aggiunge ancora:

“Dopo di che voglio dire Fabio, dentro Rai 3, che è una grandissima rete ma mi sento di dire in tutta la Rai, io posso dire chiaramente che non è mai avvenuta una censura. La direzione di Rai 3, purtroppo, a causa di Report prende 7/8 cause a settimana…”

e personalmente non ci dimentichiamo, però, anche le lotte della Gabanelli perché non venisse tolto nei contratti alla sua redazione l’ombrello della tutela legale Rai, come minacciato qualche anno fa.

Fazio, che dal canto suo ‘qualche pressione’ ha dato la sensazione di averla avuta in passato, soprattutto sull’Ammiraglia, chiosa lasciando intendere qualcosa ai più maliziosi:

“Dobbiamo auspicare tutti, noi che teniamo alla Rai, che lavoriamo qui da tanti anni, che l’idea di queste prudenze, o che ci possa essere qualcosa che non si può dire, deve essere una cosa che deve scomparire dalle possibilità. È una prudenza che non fa bene alla Rai per prima.”

Intelligenti pauca.

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