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Fabio Volo eredita “A raccontare comincia tu”, da aprile su Rai 3 diventa “É una vita che ti aspetto”

Dopo due edizioni condotte da Raffaella Carrà, Fabio Volo prende il testimone del format “Mi casa es la tuya” e cambia il titolo.

A raccontare comincia tu, in onda per due stagioni nella primavera e nell’autunno 2019 su Rai 3 è stato l’ultimo programma condotto da Raffaella Carrà. La terza edizione sarebbe dovuta andare in onda nel marzo 2020, ma a causa dello scoppio della pandemia quella stagione non ha mai avuto inizio.

A inizio luglio 2021 sappiamo – purtroppo – com’è finita, la scomparsa di Raffaella ha lasciato in eredità uno scrigno di arte e spettacolo, A raccontare comincia tu rientra in questa collana di perle che presto, però, sarà in mano ad un altro conduttore.

Secondo quanto pubblicato sul listino di Rai Pubblicità per il palinsesto primaverile di Rai 3, il format (di origine spagnola “Mi casa es la tuya”) prodotto per la versione Italiana da Ballandi Arts e Rai cambierà titolo e il testimone passerà a Fabio Volo. Dalla nuova stagione – che dovrebbe partire il 28 aprile prossimo – sarà intitolato É una vita che ti aspetto. Non viene alterato nulla rispetto alle prima due edizioni, o almeno l’ambiente e il contesto non verrà toccato. Ecco come viene descritto da Rai Pubblicità:

Incontrerà personalità della cultura, dello spettacolo e dello sport, per offrire in ogni puntata un loro ritratto inedito e intimo.
Lo studio sarà una casa, ricalcando la dimensione domestica e informale dell’intervista, che manterrà un carattere esclusivo e confidenziale.

Un passaggio così delicato inevitabilmente ci porta non solo la visione della tipica camminata sulle uova (l’approccio del ‘nuovo arrivato’ che si misura con un programma che aveva già un’impronta ben marcata come quella lasciata da Raffaella non è un gioco da ragazzi), ma ci ricorda altri episodi analoghi avvenuti nella storia della televisione.

Una delle più conosciute è legata a La corrida, salutata per l’ultima volta da Corrado nel dicembre 1997 e ripresa da Gerry Scotti in punta di piedi nel 2002, a tre anni dalla morte del suo conduttore originario.

Quale sarà la strada che vorrà intraprendere Fabio Volo? La sua entrata sarà sobria oppure più dirompente (dato anche il suo stile)?