Ezio Greggio contro i reality show: “Non mi piace lo schiacciamento al basso che sta facendo Mediaset”

Il conduttore storico di Striscia la notizia rivolge parole dure contro Mediaset e i reality show: “Credo sia una roba vergognosa e continuerò a dirlo”.

Da 32 anni è saldamente alla conduzione periodica di Striscia la Notizia che lo rivedrà impegnato da dicembre, Ezio Greggio è pronto per una nuova ed intensa stagione. Ultimamente concentra tutti i suoi sforzi nella diciassettesima edizione del Montecarlo film Festival che prenderà il via lunedì 5 ottobre nel Principato di Monaco.

Ancora qualche particolare da affinare per l’organizzazione e poi si parte come racconta in un’intervista per Il Secolo XIX:

Ormai dovremmo esserci. Ci saranno i distanziamenti, in una sala di 600 persone ne avremo solo 250, però va bene così, perché vogliamo lanciare un segnale forte, di continuità, come ha fatto la Mostra di Venezia.

Presto sarà nei cinema con la nuova commedia Lockdown all’Italiana, titolo che ha fatto storcere il naso agli internauti critici per una locandina ritenuta fuori luogo: “Il problema e che gli attacchi sono arrivati da quattro gatti via social, il nascondiglio di persone vili, che vivono coperte da pseudonimi“.

Il piccolo schermo dunque dovrà attendere prima di rivedere il conduttore al bancone del Tg satirico fondato da Antonio Ricci nel 1988:

Non ho mai avuto la tentazione di lasciare Striscia la notizia. Io e Antonio Ricci siamo i ministri di questa che ormai è un’istituzione. Mi diverto molto, da 33 anni: l’affetto è sempre stato immenso e il pubblico non va mai tradito, va amato e rispettato.

Greggio fa una considerazione esprimendo un punto di vista per certi versi anche tagliente, forte contro Mediaset, azienda in cui lavora:

Amo la tv rispettosa, fatta con autori, conduttori e professionalità. Detesto i reality e lo schiacciamento al basso che sta facendo Mediaset non mi piace assolutamente. Quest’estate la replica della mia La sai l’ultima ha ottenuto il 10% di share offrendo due ore di divertimento sano e nobile e non con una manica di disgraziati buttati su un’isola o dentro a una casa. Credo sia una roba vergognosa e continuerò a dirlo: per forza poi il pubblico ti lascia e si cerca i film su Netflix.

Il conduttore poi precisa che la sua è una “critica costruttiva verso un’azienda a cui voglio molto bene“. E chissà se ai piani alti dell’azienda i sorrisi sono rimasti stampati sui volti…

I Video di Blogo

Petra, una clip del primo episodio

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