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Eurovision Song Contest 2022, su Rai 1 esordisce la bandiera dei diritti trans grazie alle Systur

Il gruppo è formato dalle tre sorelle Sigga, Beta ed Elín. Si tratta di un simbolo ancora sconosciuto a molti.

Ha preso il via ieri l‘Eurovision Song Contest 2022 a Torino con la prima semifinale. Alla conduzione Alessandro Cattelan, Laura Pausini e Mika, che hanno svolto senza fronzoli il loro compito a causa di un format molto rigido (l’omaggio a Raffaella Carrà ha invece diviso il pubblico).

A passare il turno sono state Armenia, Moldavia, Svizzera, Norvegia, Grecia, Ucraina, Islanda, Lituania, Paesi Bassi e Portogallo. I bookmakers scommettono tantissimo sugli ucraini Kalush Orchestra con la loro Stefania a insidiare il pronosticato secondo posto di Mahmood e Blanco in Brividi, con il primo della coppia che con due secondi posti consecutivi diventerebbe il Toto Cutugno della massima competizione canora continentale. I due ieri non si sono esibiti, lo faranno in finale in quanto l’Italia fa parte dei Big Five, ovvero i cinque Paesi fondatori dell’evento (gli altri sono Germania, Spagna, Regno Unito, Francia).

Come è risaputo, l’Eurovision Song Contest 2022 è da sempre un evento amato dalla comunità LGBTQIA+. In particolare, ieri molti telespettatori avranno storto il naso davanti alla bandiera sventolata – non naturalmente sul palco –  dalle islandesi Systur, che non era evidentemente quella nazionale.

Si trattava invece di una bandiera dai tratti orizzontali dal colore celeste alle due estremità, seguite entrambe dal rosa e dal bianco in mezzo che rappresenta un simbolo delle lotte della comunità transgender. Il gruppo delle Systur, in gara con il brano Með Hækkandi Sól, sostengono i diritti dei bambini trans ed è molto connesso con la comunità locale. Il trio è formato dalle sorelle Sigga, Beta ed Elín. Il padre, Eythor, era un membro di una  band jazz-funk chiamata Mezzoforte, che nel 1983 ha scalato le classifiche con la canzone Garden Party. Il fratello Eytho le accompagna alla batteria durante la loro performance.

Chissà se un gesto simile scatenerà le solite polemiche oppure sarà ignorato anche dai più acerrimi contestatori …