Eurovision 2022, Achille Lauro tra baci e tori (ma senza Grand Final)

L’esibizione di Achille Lauro all’Eurovision 2022 raccoglie i suoi cavalli di battaglia, anzi ‘tori’, e la sua cavalcata è nel best of dell’ESC

È arrivato il momento di Achille Lauro all’Eurovision 2022. Settimo a esibirsi nella Seconda Semifinale della 66esima edizione dell’ESC, Achille Lauro ha portato sul palco del Pala Olimpico di Torino il brano Stripper, che lo scorso febbraio ha vinto Una Voce per San Marino conquistando il biglietto per Torino in rappresentanza della Repubblica indipendente arroccata tra Emilia Romagna e Marche.

Che Achille Lauro fosse fatto per quel palco, pochi dubbi. Certo, all’Eurovision c’è pane per i denti del performer considerato tra i più trasgressivi in Italia: magari non c’è gran concorrenza in questa particolare edizione – che non ha brillato finora per performance davvero sopra le righe come visto in altre ben più astonishing annate – ma ha certo qualcuno con cui competere in fatto di show. Quello di Lauro, però, per noi ha un po’ il sapore del già visto, tanto più che non siamo arrivati a certe vette mostrate in alcuni quadri sanremesi. E a proposito di Sanremo, ricordiamo i precedenti ‘religiosi’ di Lauro, tra performance ispirate a San Sebastiano e battesimi live sul palco dell’Ariston: la scelta di assegnargli la cartolina di Roma e di proiettarlo (diciamo meglio, spalmarlo) sui monumenti della capitale ha un suo sottotesto interessante. Si vede di sfuggita il Cupolone verso cui vola Leo, il drone, ma San Marino non ha invaso lo Stato del Vaticano (per quanto l’immagine di Lauro su San Pietro avrebbe avuto i sememi del genio).

Eurovision 2022 Achille Lauro

“Reputo ESC è un’esperienza incredibile, una grande occasione. In generale è un evento che ha molto rispetto per le performance degli artisti”

ha dichiarato Lauro al Tg1 prima della seconda semifinale.

Venendo alla sua esibizione, Lauro arriva sul palco in una tuta di pizzo firmata Gucci – perfetta anche per il guardaroba di Chiara Ferragni – e stivali da cowboy, come da styling ideato da Nick Cerioni (lo stesso che cura Laura Pausini e Orietta Berti, non dimentichiamolo). Nella sua performance, però, sfrutta tutto il suo repertorio, incluso il bacio a Boss Doms, noto per essere il suo chitarrista, produttore, amico e compagno di fuga (cfr. Celebrity Hunted). Un momento ‘non fugace’, per quanto studiato, come in Sanremo 2021, ma centrale nell’esibizione, esaltato da luci e scenografia. Va detto che rispetto alle prove generali si percepisce di più la sua cavalcata sul toro meccanico bordeaux, di nome Roberta, che fin dalla vigilia era atteso come uno dei momenti più iconici di ESC 2022. Tra luci sparate, fumo, fiamme e camere che puntano su Boss Doms che si contorce a terra nella pù classica delle pose rock, Achille Lauro si riesce a intuire e a dare soddisfazioni.

Anche grazie a una coda che lo immortala nella posa che resterà negli annali dell’ESC.

 

Basterà per vincere? Beh, Eurovision non è Sanremo. Né San Marino… E alla fine non supera la Semifinale: la cavalcata di Lauro finisce qui. Ma il risultato dell’internazionalizzazione è stato portato a casa.

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