Enrico Mentana, l’intreccio con GEDI e il futuro a La7: un contratto in scadenza, diversi scenari possibili
Enrico Mentana potrebbe lasciare la direzione del TGLa7. Il contratto del Direttore è in scadenza e il rinnovo non è così scontato: le trattative sono ancora in corso, ma il cronista riceve “pressioni” dal Gruppo GEDI. Gli scenari.
Enrico Mentana torna al centro del telemercato. Il suo non è un nome qualsiasi, volendo fare un parallelismo è come se il bomber più prolifico fosse nuovamente libero di accasarsi con altre squadre. Mentana senz’altro, fra i giornalisti, è un riferimento che fa la differenza: in termini di esperienza, professionalità ma soprattutto di appeal mediatico. Si è letteralmente cucito addosso, televisivamente parlando, le maratone elettorali portando negli anni il telegiornale di La7 a essere un punto fermo per quanto concerne l’approfondimento e l’informazione quotidiana.
Il pubblico lo guarda e non si stanca, al netto di qualche eccezione, non si può (e talvolta non si deve) piacere a tutti, di seguirlo. Questo credito di spettatori permette a qualsiasi editore lo abbia in squadra di fare il passo più lungo. Ovvero mettere una certa distanza rispetto alla concorrenza. Come fanno, appunto, i bomber quando arriva il momento di far salir la squadra nel frangente più complicato del match. La possibilità di salire e affermarsi, in questi anni, ce l’ha avuta Cairo: La7 ha costruito un tg a immagine e somiglianza di Mentana, strutturando – nel tempo – anche un sistema informativo basato sul suo modus operandi.
Mentana e La7: rapporto in bilico
Sodalizio, quello fra l’ex Direttore del TG5 e La7, che non ha mai dato problemi. Fino a oggi. Attualmente Mentana ha il contratto con l’emittente in scadenza e dovrebbe rinnovarlo. Il condizionale, però, resta non solo per questioni di attesa e buon senso. C’è dell’altro, ovvero la possibilità che Enrico Mentana possa trovare impiego in altri lidi. La novità, da qualche giorno, è proprio questa: i rapporti fra lui e Cairo non sarebbero più saldi come in passato. Il rinnovo di contratto non sarebbe più soltanto una formalità, ci sono delle cose da chiarire. Situazioni da aggiustare.

Lo sottolinea, 5 giorni fa, Giovanna Predoni – cronista di Lettera43 – che con un lungo approfondimento rimarca quanto la distanza fra l’attuale editore di La7 e il Direttore del telegiornale sia profonda. Non proprio abissale, ma quasi. Si respira una fragilità e un’incertezza legata al prossimo futuro che, in qualche maniera, cambia le carte in tavola per l’emittente. Restando in tema di tavola, si parlerebbe addirittura di un pranzo avvenuto tra Enrico Mentana e Mirja Cartia d’Asero.
Il Gruppo GEDI vuole il Direttore del TGLa7
L’amministratrice delegata del gruppo GEDI, la casa editrice di Repubblica, ha incontrato Enrico Mentana in un pranzo di lavoro. Predoni rivela anche il luogo del meeting: trattoria Stendhal, sita in Galleria Alberto Sordi a Roma. Non è un luogo qualsiasi, fra quei tavoli sono stati siglati patti importanti. Sul piano politico e mediatico. Farsi vedere in certi luoghi, anche a pranzo insieme, vuol dire lanciare un campanello d’allarme ben preciso.

Il ristorante, infatti, ha una convenzione con la Rai: è molto frequentato dai suoi giornalisti. Insomma è un posto dove pullulano i rappresentanti di una certa stampa, la stessa stampa che provvede – nel caso – a rilanciare la notizia. Ecco perché un semplice pranzo può diventare un evento, dietro una pausa per rifocillare lo stomaco c’è molto altro.
Il pranzo con Mirja Cartia d’Asero e i nuovi scenari
Magari un principio di accordo. Mirja Cartia d’Asero era lì con uno scopo preciso: aggiornare Mentana sugli sviluppi dell’azienda, perchè non è un mistero che il gruppo GEDI sta vivendo un momento di transizione. Alla guida di tutto, ora, c’è il greco Theo Kyriakou: un uomo che vorrebbe rendere la propria impresa più aggressiva. Un vero colosso informativo ispirato ai fasti della CNN. Fornire un cambio di rotta rispetto al recente passato ereditato dagli Agnelli. Costruire una realtà giornalistica del genere è possibile con profondi investimenti: quelli non sono mai stati un problema.
Serve, però, anche un volto di riferimento che possa coniugare tutto questo e restituirlo – in forma credibile – al pubblico. Quel volto rassicurante, secondo Kyriakou, potrebbe essere Enrico Mentana e Mirja Cartia d’Asero è andata a sondare il terreno dato che ha capito che il rinnovo con La7 somiglia sempre più a una partita di poker. Tutt’altro che chiusa, ma dove ci sono dei vuoti è bene infilarsi per capire se c’è margine per trattare. Regola che vale nel telemercato e, forse, anche nella vita.
Un futuro ancora da scrivere
Una vita che per Mentana va ancora troppo veloce. Chiunque prova a fargli capire, anche scherzando come accaduto recentemente negli studi di TvTalk, che potrebbe essere prossimo alla pensione. Lui – in maniera lapidaria – ha risposto: “Se Paolo Mieli continua a fare l’opinionista, io posso essere ancora Direttore di un telegiornale”. Lo sfottò era legato, naturalmente, esclusivamente all’età: i due si stimano molto. Ma non è questo il punto: Mentana di passare la mano non ne ha la minima intenzione. Il giornalismo è ancora il centro del suo universo, con tutto quello che ha costruito.
Proprio la costruzione, dopo tanti sacrifici e altrettanto impegno, oggi potrebbe spingerlo altrove. Il Gruppo GEDI gli avrebbe offerto anche la direzione di Repubblica in attesa di capire se potrà essere il volto di punta del nuovo telegiornale targato GEDI. Una situazione tutta in divenire che, però, alletta non poco Mentana. Il quale continua ancora a trattare con Cairo, ma per la prima volta in 15 anni ha un’alternativa credibile. Quindi con l’editore di riferimento, oggi, gioca un po’ al gatto con il topo. In un passo a due che non finirà presto.
Floris pronto a subentrare
L’assenza alla presentazione dei palinsesti di La7 da parte di Mentana è un primo atto che lascia intendere che esistono ancora aspetti da limare, peculiarità da riconoscere e mettere sul tavolo. Se non lo farà Cairo, ci penserà qualcun altro. Questo lo sa anche l’attuale Patron del Torino che, a scanso di equivoci, avrebbe già pre-allertato Floris per la direzione del TGLa7. Voci, indiscrezioni, possibilità. L’unica certezza, al momento, è un pranzo dal menù ricco in un ristorante dove – più di una volta – si è fatta la storia. Se anche in questo caso sarà necessario aggiornare l’elenco dei grandi cambiamenti, lo dirà il tempo con tutto il fermento che si porta dietro.