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Domenica In senza il blocco Covid è “nudo”

Il format del contenitore è Mara Venier, ma l’assenza di Sileri e dei virologi regala una sensazione di straniamento.

Ridateci Sileri e i virologi, che a sentirli nominare così sembra un gruppo come Jem e le Holograms. Domenica In senza il blocco iniziale dedicato al Covid-19 fa incredibilmente fatica ad acquistare ritmo, diventando un insipido mash-up a base di nostalgismo, gastronomia random, interviste “cuore a cuore” in cui il telespettatore si sente di troppo.

Eppure il programma che oggi spegne le 45 candeline grazie a Mara Venier era l’unico a non trasmettere angoscia con il segmento sulla pandemia. Ci eravamo abituati a quella nuova normalità con il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri nei panni dell’Olga Fernando dell’infettivologia, al piacionismo di Matteo Bassetti, all’ottimismo del professor Vaia, al fascino di La Foche e infine di nuovo a Sileri che sbraca parlando dei figli con quell’irresistibile cedimento all’inflessione romanesca come il Nando Martellone di Boris. Gli manca solo che dica “Bucio de c..!” (qui se vi foste persi questa perla di metatelevisione) e scoppino tutti a ridere senza motivo.

Davanti a una Canale 5 che ha finalmente trovato la quadra disponendo un attacco atomico formato dal tandem Amici-Verissimo, non si veda per quale motivo deporre le armi rinunciando al proprio centravanti di sfondamento, appunto il blocco Covid.

Passi per la 145esima riproposizione delle gemelle Kessler per provare a intercettare il pubblico Over, ma che senso ha invitare Gianfranco Vissani a cucinare alle 14.45? Va perfino peggio dopo, con un lunghissimo blocco nel quale Mara Venier intervista Walter Nudo, reduce da un pessimo periodo di salute. Dispiace per la vicenda personale, ma televisivamente si faticava a reggere un momento del genere, con il sismografo dell’angoscia in quel momento impazzito. La conduttrice e l’intervistato sembravano quasi appartati, riuscendo nell’impresa non così facile di far sentire il telespettatore di troppo. Nessuno scossone con nemmeno con Claudia Gerini, mentre va leggermente meglio con la vicenda dell’atleta paralimpica Monica Contrafatto, rimasta ferita durante un attacco in Afghanistan. Ci si rilassa con le scaramucce di Cristiano Malgioglio e Alba Parietti a Tale e Quale Show, ma ormai è troppo tardi. Sarebbe stato chiedere troppo metterli in apertura, in modo tale da delineare un continuum narrativo con l’intrattenimento Rai?

Sembra insomma che Domenica In abbia abdicato negli anni alla sua missione di intrattenimento costruendo interamente un format intorno alla conduttrice. Intanto, mancano cinque giorni ad Alba Parietti che canta “Etienne” a Tale e Quale Show.