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L’ad Discovery Alessandro Araimo annuncia: “La gara per le tre partite di Serie A non ci interessa”. Ecco gli obiettivi del gruppo

Intervistato oggi su La Stampa, l’ad di Discovery Italia racconta la strategia aziendale del gruppo e si tira fuori dalla corsa per i diritti della Serie A

“Occupiamo un’area di contenuti diversa e complementare” così Alessandro Araimo, amministratore delegato di Discovery Italia, presenta oggi su La Stampa l’offerta del proprio gruppo, che si differenzia da quella delle più importanti piattaforme OTT. La scommessa di Discovery è puntare sul genere entertainment, per il quale, secondo Araimo, “la domanda resterà anche dopo la pandemia”: per lui infatti le serie, ad esempio, potrebbero perdere la loro attrattività una volta che ci saremo lasciati alle spalle questo periodo.

In una tv che “va per cicli”, Discovery ha deciso di puntare sul real entertainment e di farlo coniugando tv lineare e digitale. Spiega così Araimo questa scelta:

Nel nostro caso mettiamo insieme un’offerta locale di contenuto premium e di qualità e un’offerta globale a pagamento. […] L’entertainment vale il 50% del tempo speso su piattaforme digitali o davanti alla tv, dunque rimaniamo posizionati su un’area amplissima, anche nelle pay, e con meno concorrenti.

L’amministratore delegato parla poi anche della necessità di produrre format dalla durata contenuta, soprattutto per catturare il pubblico più giovane, ormai abituato a una nuova fruizione del mezzo. Una necessità che va coniugata con la richiesta economica per l’abbonamento, nel caso delle pay tv:

Noi per primi abbiamo introdotto format più brevi anche nella tv lineare, passando dai classici programmi di due-tre ore, a una media di 30-60 minuti. Ma i contenuti pay non possono essere più brevi di così, o non si giustifica il pagamento richiesto.

Per quanto riguarda i diritti della Serie A, Discovery si sfila in maniera decisa dall’asta per aggiudicarsi le tre partite in “co-esclusiva” con DAZN, rivendicando invece i diritti ottenuti per le Olimpiadi di quest’anno (solo gli abbonati a Discovery+ potranno seguire tutte le gare della manifestazione) e anche per quelle del 2024, oltre che per i Giochi invernali del 2022:

La gara per le tre partite di Serie A non ci interessa, essendoci già una piattaforma come DAZN. Manteniamo un posizionamento complementare senza andare in concorrenza.