Dieci film perfetti per la notte di Halloween: dai brividi di Scream alle risate di Scary Movie
Horror e thriller ma anche parodie cult: ecco dieci film ideali per la notte di Halloween, tra urla, risate e aneddoti da dietro le quinte di film celebri.
Halloween con gli anni, anche nel nostro paese, è diventata la notte in cui il cinema mostra il suo volto più oscuro — ma anche più divertente. La TV forza una programmazione che diventa un omaggio a una certa tipologia di film che sono diventati di culto e che almeno per una notte all’anno diventano alla portata di tutti.
Per questo la serata del 31 ottobre diventa il momento ideale per rispolverare quei film che sanno farci urlare ma anche ridere delle nostre paure allo stesso tempo.
Scream (1996) – L’horror che ha reinventato l’horror
Diretto da Wes Craven e scritto da Kevin Williamson, Scream è il film che ha riportato il genere slasher al successo negli anni ’90. La maschera di Ghostface è diventata un simbolo universale della paura, per altro una delle più vendute per le feste mascherate di Halloween ma il film gioca anche con le regole del genere, ironizzando sugli stessi cliché dell’horror.
Curiosità: Drew Barrymore, inizialmente annunciata come protagonista del film, muore nei primi minuti del film, scelta che scioccò il pubblico e divenne un marchio di fabbrica. Poi si scoprì che la popolarissima attrice aveva altri impegni: accontentò la produzione ma con quello che si rivelò un semplice cameo.
Scary Movie (2000) – Quando l’orrore diventa parodia
La risposta comica a Scream e a tutto il cinema horror anni ’90. Diretto da Keenen Ivory Wayans, Scary Movie prende in giro tutto e tutti, dai killer mascherati ai fantasmi, con un umorismo sopra le righe che ha segnato un’epoca. Il successo fu tale da generare quattro sequel e un filone di parodie che ha influenzato l’intero decennio. Aneddoto: il titolo provvisorio di Scream era proprio Scary Movie, poi cambiato all’ultimo momento da Craven in persona.
Halloween (1978) – Il capolavoro di John Carpenter
Il film che ha dato il via alla leggenda. Michael Myers, maschera bianca e coltellaccio, incarna il male puro e senza spiegazione. Non una parola, non un perché su tanta violenza feroce e gratuita. Fu girato in strettissima economia e con un budget bassissimo perché la casa di produzione inizialmente non aveva creduto molto nella distribuzione del film. Che in realtà diventerà un successo mondiale.
Halloween è un caposaldo del cinema horror, con un tema musicale iconico composto dallo stesso Carpenter. La maschera del killer? Era in realtà una maschera già utilizzata in Star Trek, dipinta di bianco per risparmiare.
The Conjuring (2013) – Paura reale e suggestione
Basato sui veri casi dei coniugi Warren, demonologi e investigatori dell’occulto, la saga The Conjuring ha riportato in auge l’horror “classico”, fatto di atmosfere, suoni e presenze invisibili dove il grande protagonista è lui: il diavolo. Il primo film, diretto da James Wan, è il tassello iniziale di un universo cinematografico che includerà poi diversi spinoff di discreto successo come Annabelle e The Nun.
Curiosità: la famiglia Perron, protagonista della vera storia di possessione documentata dai Warren, ha partecipato come consulente sul set.
It (2017) – Il ritorno di Pennywise
L’adattamento del romanzo di Stephen King ha rinnovato il mito del clown assassino, trasformando la paura infantile in un fenomeno globale. Bill Skarsgård ha reinterpretato Pennywise con un ghigno glaciale e un sorriso indelebile. Il film, diretto da Andy Muschietti, è stato uno dei più grandi incassi horror della storia.
L’attore ha rivelato di aver sviluppato autonomamente il suo inquietante effetto “lazy eye”, senza effetti digitali. Dal primo It (1990) sono poi nati una miniserie televisiva e una seconda versione più recente, divisa in due lungometraggi.

The Blair Witch Project (1999) – L’orrore che non si vede
Altro film che ha cambiato le regole del marketing e del found footage. Un gruppo di ragazzi vanno nei boschi a cercare tracce dell’esistenza della terribile strega di Blair che uccideva chiunque la guardasse in volto. Girato con pochi dollari e spacciato come “vero” documentario, The Blair Witch Project terrorizzò gli spettatori con la sua atmosfera realistica e l’assenza totale di mostri visibili.
Gli attori, durante le riprese nei boschi del Maryland, ricevevano indicazioni giornaliere via GPS senza sapere cosa li aspettasse e senza avere una minima idea del loro copione.
Get Out (2017) – Il nuovo volto della paura
Jordan Peele ha reinventato il genere horror con un film intelligente e politico, dove la paura nasce dal razzismo e dalla manipolazione mentale. Get Out è un thriller sociale travestito da incubo, capace di vincere un Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Aneddoto: Peele, che in realtà era un comico di discreto successo, scrisse il film come una satira, salvo poi scoprire che funzionava meglio come horror.
Nightmare – Dal profondo della notte (1984)
Un altro gioiello di Wes Craven, con l’iconico Freddy Krueger che uccide le sue vittime nei sogni. L’idea nacque da un articolo di cronaca su alcuni ragazzi asiatici morti nel sonno a causa – pare – di qualche incubo. Nightmare è anche il film d’esordio di Johnny Depp, che muore in una delle scene più famose del genere.
Hocus Pocus (1993) – Le streghe più amate di Halloween
Non solo paura, ma anche ironia e magia. Hocus Pocus è diventato nel tempo un cult familiare: Bette Midler, Sarah Jessica Parker e Kathy Najimy interpretano tre sorelle streghe riportate in vita proprio durante la notte di Halloween. All’uscita fu un flop, ma la TV e il passaparola lo hanno trasformato in un classico imprescindibile che rivive nei palinsesti ogni 31 ottobre.
Hereditary (2018) – Il dramma diventa orrore
Ari Aster ha firmato uno dei film più disturbanti degli ultimi anni, dove l’orrore non è solo esterno, ma familiare e psicologico. Toni Collette offre una delle performance più potenti mai viste nel genere. Durante la proiezione a Sundance, alcuni spettatori lasciarono la sala per lo shock e l’angoscia.
Beetlejuice (1988) – L’horror che fa ridere
Tim Burton trasforma la morte in una commedia surreale e gotica. Beetlejuice è un film che incarna lo spirito di Halloween: ironico, macabro, visionario. Michael Keaton, in stato di grazia nei panni dell’impertinente spirito che rovina la vita (o meglio la morte) a una coppietta, improvvisò molte battute sul set. La pellicola vinse l’Oscar per il miglior trucco e rimane un capolavoro di creatività dark.