Home Serie Tv Dear Edward, le diverse sfumature del lutto prendono forma in una serie tv dal sapore antico: la recensione

Dear Edward, le diverse sfumature del lutto prendono forma in una serie tv dal sapore antico: la recensione

La serie tv di Jason Katims con Connie Britton e Taylor Schilling su Apple Tv+

12 Febbraio 2023 07:30

Prendete una scatola di fazzolettini di carta, mettetevi comodi e fate partire Dear Edward, la serie tv disponibile su Apple Tv+ con episodi settimanali fino al prossimo 24 marzo, perché sarà difficile non lasciar scendere qualche lacrima nell’arco dei suoi 10 episodi. Creata da Jason Katims, abile autore di prodotti generalisti capaci di muoversi tra generi e toni diversi come Parenthood e Friday Night Light, la serie è l’adattamento del romanzo di Ann Napolitano. Tra i protagonisti della serie tv troviamo Taylor Schilling (Orange is the new Black), Connie Britton che già aveva lavorato con Katims in Friday Night Light e soprattutto la giovane scoperta Colin O’Brien.

Dear Edward, la trama

Prodotta da True Jack Entertainment e Apple Studios, Dear Edward prende spunto dal romanzo omonimo di Ann Napolitano che ha preso spunto dalla storia vera di un incidente aereo capitato al volo Afriqiyah Airways Flight 771 in cui persero la vita 103 passeggeri a eccezione di un bambino di 9 anni. Al centro c’è la storia di Edward che era in volo con la sua famiglia da New York a Los Angeles, dove erano in procinto di trasferirsi, quando l’aereo affronta dei problemi tecnici e si schianta al suolo. Edward è l’unico sopravvissuto e andrà a vivere dalla zia Lacey, sposata, che da anni cerca di rimanere incinta. La donna dovrà affrontare la perdita della sorella e il nuovo ruolo genitoriale e troverà supporto in un gruppo psicologico con altri parenti delle vittime dell’incidente. L’intreccio delle loro storie in parallelo a quella di Edward è al centro della serie tv, che prende il titolo dalle tante lettere che il ragazzo di 12 anni, riceve.

Dear Edward, il commento

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A dispetto di quello che possa far pensare il titolo, Dear Edward è un dramma corale sull’elaborazione del lutto. Se la storia del giovane Edward, di quello che significhi essere l’unico sopravvissuto di un incidente aereo, perdere tutta la propria vita e la propria famiglia è al centro della scena, gli altri personaggi e le loro vicende non sono semplici riempitivi ma si prendono pian piano spazio. I momenti corali della terapia di gruppo e le diverse storie che nascono esprimono al meglio le potenzialità della serie. Dear Edward è una serie molto vicina nello spirito a This is Us e ai prodotti di Jason Katims come Parenthood e Friday Night Lights. Un racconto umano, adulto, familiare, personale che sembra esser stato abbandonato in favore della ricerca dell’azione, del soprannaturale, del fantastico che deve costantemente richiamare l’attenzione dello spettatore.

Dear Edward è un dramma costruito sulla parola e sui silenzi, sull’interazione umana più che sullo scontro, sulla scoperta di sé e delle proprie fragilità, come conseguenza di un dolore. Le corde più profonde dell’animo umano vengono scosse da questa serie tv che tocca con delicatezza la vita e la morte, quella dicotomia che da sempre è alla base del nostro esistere. La serie ricorda come non esista un modo giusto per affrontare il lutto, ma come il dolore personale prenda forme diverse a seconda delle sensibilità e delle vite. Non c’è un tempo esatto per piangere. Per i personaggi almeno, visto che la lacrima viene agevolata allo spettatore attraverso le scelte narrative, anche se spesso la musica arriva a stemperare la scena.

Oltre al dolore di Edward che deve imparare a vivere senza l’importante presenza del fratello maggior con cui è sempre stato in simbiosi, vediamo come la zia Lacey deve affrontare l’assenza della propria di sorella, trovando un figlio inaspettato dopo averlo a lungo atteso. C’è Dee Dee, la classica ricca borghese, vissuta in una bolla protettiva che si spezza dopo la tragedia. Adriana prova a raccogliere l’eredità politica della nonna che l’ha accresciuta, accettando la sfida elettorale vivendola in un modo utopico (quasi come Randall di This is Us). L’improvvisa tragedia cambia le vite di chi rimane e decide di scrivere al “bambino del miracolo”, come se potesse rappresentare una forma d’aiuto. Ma è solo un bambino pre-adolescente abituato a dare la buonanotte al fratello e che trova nella vicina di casa Shay, un’ancora di salvezza.

Dear Edward assume così una forma da vecchia serie tv generalista, di quegli esempi positivi, che ottenevano alti ascolti ed elogi della critica, toccando il cuore dello spettatore e raccontando pezzi di vita normale. Quei racconti episodici che si prendono il proprio tempo per introdurre i diversi personaggi, farteli scoprire, fartici affezionare. Storie capaci di durare nel tempo. Un tempo che non abbiamo più e che forse abbiamo dimenticato.

Dear Edward, il cast

La sorpresa di Dear Edward è nel giovanissimo Colin O’Brien che interpreta Edward e ha la capacità di riempire la scena con i suoi sguardi, i suoi silenzi. Sicuramente un’impresa non semplice e non banale per un giovane attore. Le conferme sono Taylor Schilling e Connie Britton, in particolare la prima, che affronta un ruolo non semplice e che le permette di mostrare tutte le diverse sfumature del dolore.

Dear Edward

Colin O’Brien è Edward
Taylor Schilling è Lacey
Connie Britton è Dee Dee
Amy Forsyth è Linda
Anna Uzele è Adriana
Audrey Corsa è Zoe
Brittany S. Hall è Amanda
Carter Hudson è John
Dario Ladani Sanchez è Sam
Douglas M. Griffin è Eva
Ariel Binder è Milo
Idris DeBrand è Kojo
Ivan Shaw è Steve

Dear Edard la programmazione

La prima stagione è composta da 10 episodi rilasciati settimanalmente da Apple Tv+. Il finale di stagione è previsto per il 24 marzo.

Dear Edward 2 si farà?

Apple Tv+ non ha ancora annunciato il rinnovo ufficiale della serie tv. Al termine dei dieci episodi che abbiamo avuto modo di vedere in anteprima, i personaggi compiono il loro percorso in modo dignitoso, le diverse storylines vengono chiuse, c’è un’evoluzione soddisfacente della storia. Al tempo stesso, da abile narratore da tv generalista, Katims inserisce nei minuti finali un aggancio per poter sviluppare una seconda stagione.

Dear Edward, come vedere la serie

Per vedere la serie è necessario l’abbonamento a Apple Tv+, la piattaforma di streaming a pagamento di Apple al costo di 6,99€ al mese o 69.99€ l’anno. Chi acquista un dispositivo Apple ha la possibilità di attivare l’abbonamento in modo gratuito per i primi 3 mesi. Apple Tv+ si può vedere attraverso app sui dispositivi proprietari come iPhone, iPad, iMac ma anche via browser, Fire Stick Tv e Smart Tv compatibili. L’app è anche disponibile su Sky Q permettendo così l’accesso attraverso il decoder Sky.