“De Martino il nuovo Baudo?”, Carlo Conti risponde così
Carlo Conti, storico volto Rai, non ha dubbi quando gli chiedono se Stefano De Martino è il nuovo Pippo Baudo: ecco cosa pensa.
Carlo Conti è tra i conduttori maggiormente accreditati della tv, da tempo è un volto Rai e l’azienda di stato ha puntato molto su di lui. La sua è stata un’ascesa graduale: dall’access time alla prima serata fino al Festival di Sanremo, di cui oggi è anche direttore artistico. Lo scorso anno ha ripreso la conduzione della kermesse dopo l’addio di Amadeus, ripetere gli stessi ascolti del collega non era facile e invece Conti ha sorpreso tutti e ha reso la manifestazione ancora più contemporanea e attuale. Ha conquistato dati d’ascolto impressionanti e ora spera di ripetere l’impresa.
Del resto Conti ha alle spalle tanti anni di gavetta: quest’anno celebra i 40 anni di carriera, una meta ambita di cui è pienamente soddisfatto. In una recente intervista rilasciata a Il Corriere della Sera il conduttore toscano ha ripercorso i momenti salienti della sua affermazione professionale, ha parlato dei successi ottenuti, ma anche dei momenti no. Nella sua carriera ha condotto diversi programmi e si è adattato ai tanti cambiamenti, ma non si è mai tirato indietro davanti alle sfide. Ama particolarmente Tale e quale show perché lo ritiene un varietà originale contemporaneo:
“Lo show del titolo vuole proprio sottolineare la sua natura di varietà e non di talent. È varietà la giuria, è varietà lo spettacolo, è varietà il cast”. Ha poi ammesso che oggi è difficile imporre nuovi programmi, i rischi di non ottenere il gradimento del pubblico sono molteplici: “È difficile imporre nuovi programmi, trovare format che possano occupare la prima serata delle reti ammiraglie, che possano avere una forbice larga per prendere un pubblico trasversale”.
Carlo Conti: “Sanremo? Non ce ne sarà un altro”
Il conduttore toscano ha poi ammesso che il prossimo Sanremo sarà l’ultimo, per lui è il quinto e non ce ne sarà un altro: “Sono sempre convinto che 26 sia il numero giusto, ma all’ultimo Festival ho sforato: questa volta devo imparare a essere più severo e “cattivo” per togliere 4 canzoni: la scelta non mi fa dormire!” A quanto pare Conti non ha ancora scelto i brani e gli artisti che gareggeranno,

Tuttavia è certo che per il momento personaggi come Pippo Baudo, Tortora, Mike e Corrado sono stati unici e non potranno avere eredi: “Credo che di personaggi come Baudo, Corrado, Mike e Tortora non possano esserci eredi”, affermazione che conferma che a suo avviso Stefano De Martino, seppur bravo nel suo lavoro, non è paragonabile ai grandi della televisione.
“Io democristiano? Non mi offende”
Carlo Conti ha poi affermato che non l’offende quando lo definiscono democristiano nell’accezione negativa del termine. Del resto è credente ed è un democratico convinto: “Sono cristiano perché sono cattolico e sono democratico perché lascio spazio e rispetto tutti”. Ancora una volta Conti con il suo modo di fare garbato e composto mette tutti d’accordo e evita le polemiche.
Non ama particolarmente i contrasti soprattutto in tv, anche per questo che il pubblico lo apprezza. La sua è una televisione mai urlata, non sopra le righe, che mira ad intrattenere e divertire, ma sempre con garbo e educazione.