• Tv

Dazn, niente stop a doppia utenza per questa stagione

Martedì prossimo i vertici di Dazn incontreranno il ministro dello Sviluppo economico Giorgetti. E lo stop alla doppia utenza potrebbe slittare…

Update ore 20.30

Dazn ha fatto marcia indietro e ha comunicato ufficialmente che durante la stagione in corso non ci sarà alcuno stop alla doppia utenza sui singoli abbonamenti.

Dazn convocato dal governo: stop a doppia utenza slitta?

Dopo la rabbia dei tifosi (e utenti), e mentre la Lega di Serie A resta silente, è il momento del pressing della politica su Dazn.

Il tema resta quello dello stop, che la società che ha acquistato i diritti tv del massimo campionato di calcio nostrano starebbe pensando di prevedere, alla visione in contemporanea su due device con un singolo abbonamento.

Ieri il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha convocato al Mise i vertici della piattaforma Ott “per fare chiarezza, a tutela dei consumatori, anche sulle ultime decisioni dell’azienda che detiene i diritti tv del calcio di serie A“. Un invito subito accolto da Dazn che ha spiegato che “come di consueto siamo disponibili alla collaborazione e al confronto con le autorità e le istituzioni“.

L’incontro tra i rappresentanti di Dazn e Giorgetti, insieme con la sottosegretaria Anna Ascani che ha la delega sulla materia, in programma martedì prossimo, 16 novembre, potrebbe portare ad una parziale marcia indietro da parte dell’Ott. Secondo quanto si apprende, infatti, l’ipotesi è che lo stop alla doppia visione con un singolo abbonamento non entri in vigore tra dicembre e gennaio, come dalle prime indiscrezioni, ma con l’inizio della prossima stagione calcistica, mantenendo quindi lo status quo quantomeno fino al termine del campionato 2021/22.

Un compromesso che placherebbe in parte l’ira dei tifosi e che permetterebbe loro di organizzarsi in vista della prossima stagione.

Va notato, però, come l’iniziativa del Mise di convocare Dazn abbia scatenato la reazione dei segretari generali di Slc, Fistel, Uilcom, che la ritengono uno “sgarbo, per non dire sfregio” al Paese:

La stessa proattività dimostrata sul calcio venga applicata all’apertura immediata del confronto sulla rete unica. È un po’ come se il Ministro delle Infrastrutture, davanti ad eventuali inadeguatezze gestionali o infrastrutturali della rete viaria convocasse prontamente…l’AD della Ferrari. A questo punto la mobilitazione diventa inevitabile in assenza di una pronta convocazione.