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Dazn, stop a doppia utenza per ogni abbonamento: ecco cosa cambia

Dazn, da metà dicembre non sarà più permesso che due utenze collegate a un medesimo abbonamento vedano contemporaneamente lo stesso contenuto

La notizia è clamorosa ed è già diventata virale sui social. Secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore, non sarà più possibile accedere in contemporanea ai contenuti di Dazn da due device che si trovano a distanza. Un vero e proprio cambio di regole, in corsa (se i dispositivi si trovano nello stesso luogo – con stesso indirizzo Ip – invece non dovrebbe esserci novità).

Per dirla ancora più chiaramente: da metà dicembre non sarà più permesso che due utenze collegate a un medesimo abbonamento vedano contemporaneamente lo stesso contenuto, ad esempio una partita di Serie A, di cui Dazn detiene i diritti in esclusiva.

Si tratta di una indiscrezione giornalistica, che per il momento Dazn ha preferito non commentare. Contattata da TvBlog, l’azienda, infatti, ha spiegato che per il momento non ci sono commenti ufficiali, anche se la sensazione è che tra poche ore arrivi una comunicazione formale sulla vicenda.

A quanto si apprende, l’Ott giustificherebbe il cambiamento con la volontà di combattere la ‘pirateria’, dopo che nei primi mesi è stato notato un incremento del 20 per cento delle doppie utenze a distanza, e al tempo stesso di piattaforme per la condivisione di stessi abbonamenti; una situazione, si nota in Dazn, che porta a un deprezzamento del prodotto calcio e un danno al servizio.

Dazn dovrebbe comunicare la modifica contrattuale con una lettera indirizzati agli abbonati, che avranno la facoltà di recedere entro 30 giorni.

 

Dazn: abbonamento condiviso, come funziona ora

 

Ad oggi Dazn offre la possibilità di guardare i suoi contenuti con 2 dispositivi diversi contemporaneamente (e di connettere fino a 6 device). Il costo dell’abbonamento attualmente è di 29,99 euro, ma molti clienti lo hanno sottoscritto quando costava 19.99 (offerta estiva ormai conclusa). Fino all’anno scorso erano consentite 3 visioni contemporanee e l’abbonamento costava 9.99 (Dazn, però, deteneva i diritti solo di tre partite di Serie A per ogni giornata).

 

Dazn: stop abbonamento condiviso, di quanto aumenta il prezzo

Con lo stop alla concurrency, cioè alla possibilità per due utenze collegate allo stesso abbonamento di vedere contemporaneamente lo stesso contenuto sulla piattaforma, cambieranno le cose. E i costi. Facciamo qualche esempio.

Ad oggi un utente paga 19.99 euro e magari divide questa cifra con un parente o un amico; da metà dicembre l’utente dovrà continuare a pagare 19.99 e il parente o amico dovrà abbonarsi a 29,99 euro, visto che la promozione è ampiamente finita. Per questa tipologia di cliente si tratta di un aumento del +150%.

Se l’indiscrezione del Sole venisse confermata, il problema si porrebbe anche per una famiglia. Il papà che paga l’abbonamento potrà godersi la partita della sua squadra del cuore comodamente seduto sul divano di casa, mentre il figlio che è in viaggio in auto o in treno per poter vedere il match di Serie A sarà costretto ad attivare un nuovo abbonamento al costo di 29.99.

 

Dazn: l’indignazione degli abbonati sui social

L’indiscrezione del Sole ha provocato sui social le prevedibili reazioni indignate degli abbonati a Dazn. A pesare anche il fatto che la mossa di Dazn arriva poche settimane dopo aver risolto gran parte dei problemi tecnici che avevano ‘movimentato’ l’inizio di campionato e dopo l’annuncio del passaggio alla qualità Full HD, (cioè dal 20 novembre la trasmissione in 720p a 6,6 mbit/sec passerà a 1080p con un bitrate fino a 8.8 mbit/sec). Soltanto ieri il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino aveva dichiarato: “Dazn? Nelle ultime giornate di campionato si sono registrati miglioramenti sensibili, per cui il lavoro che si sta facendo sta andando nella giusta direzione. E’ ovvio che ogni giornata avrà le sue sfide e che la struttura di Dazn dovrà mantenere le performance giorno dopo giorno. E’ quello che ci aspettiamo“.

In attesa della risposta ufficiale di Dazn, ecco probabilmente il miglior commento alla faccenda.