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David Sassoli, il ricordo di Monica Maggioni e Gianni Riotta nel Tg1 delle 13:30

Presenti già a UnoMattina, Maggioni e Riotta, direttrice ed ex direttore del Tg1, hanno ricordato David Sassoli nell’edizione delle 13:30

Il Tg1 piange il collega David Sassoli. “David non si chiamava Davide, si chiamava David e ce lo ricordavamo assieme tante volte perché suo babbo lo ha chiamato così pensando a David Maria Turoldo e a una storia che ha segnato un certo pezzo del cammino cattolico” ha ricordato questa mattina intervenendo a UnoMattina Monica Maggioni, che poi, sempre con Gianni Riotta, ex direttore del Tg1, è stata ospite, nelle vesti di attuale direttrice del Tg1, dell’edizione di oggi delle 13:30.

Un’edizione quasi interamente dedicata a Sassoli, con alla conduzione Sonia Sarno che è parsa più volte visibilmente commossa e con la voce spezzata nell’introdurre i servizi dedicati al collega realizzati da Bruno Luverà e Paolo Di Giannantonio, per citare due nomi su tutti.

In studio poi, come detto, si sono affacciati anche Maggioni e Riotta, per ricordare David Sassoli.

monica maggioni david sassoli

Le parole di Monica Maggioni:

Oggi per noi qui al Tg1 è un giorno molto duro, c’è un pezzo di tribù che se ne va. Ovviamente tutti i colleghi nei corridoi mi ha detto: “Monica, dì alla famiglia quanto li siamo vicini perché lui è stato un pezzo della nostra famiglia”. […] Penso che noi da oggi di fatto abbiamo una responsabilità in più nel fare il nostro lavoro quotidiano perché dobbiamo riuscire a dire che trasformeremo anche il ricordo di David in un modo per intrepretare il nostro lavoro al quotidiano. E per citarlo e per dire una frase che amava dire spesso: “Per noi, per il nostro lavoro l’indifferenza non può essere un’opzione”. Ecco, quell’indifferenza che non è un’opzione sarà il modo di continuare a camminare anche in  suo ricordo.

gianni riotta david sassoli

Il ricordo di Gianni Riotta, direttore del Tg1 dal 2006 al 2009:

Sono veramente colpito dall’ondata di cordoglio che c’è stato per David e non solo per i colleghi – sapevamo che era un grande giornalista, grande vicedirettore, grande conduttore del Tg1 – però vedere i grandi leader della politica internazionale, Draghi, Mattarella, Von Der Leyen, che tutti si allineano per dire che è stato un combattente per i diritti è una cosa che commuove. Spesso il giornalismo italiano – Monica tu lo sai – è criticato, però credo che ha trovato in David un grande difensore dei diritti da giornalista, ma altrettanto difensore dei diritti da leader politico.