L’ondata di contagi Covid, le nuove misure del governo e il silenzio di Mario Draghi

Niente tv per Draghi anche con la nuova ondata di contagi che colpisce l’Italia. Una strategia comunicativa a cui non ha mai derogato per tutto il 2021

Il 2021 è stato l’anno di Mario Draghi alla Presidenza del Consiglio ma anche l’anno – il primo dopo un lungo periodo – in cui il Premier si è sottratto ai programmi televisivi e al mezzo televisivo in generale.

Il confronto con l’atteggiamento del predecessore Giuseppe Conte è emblematico, considerando anche che nel frattempo il contesto non è praticamente mutato. Conte giustificava la sua sovraesposizione televisiva (vi ricorderete, per esempio, le conferenze stampa per illustrare i dpcm nella prima fase della pandemia) con la necessità di informare nel modo più rapido e ampio gli italiani, in una fase di emergenza sanitaria.

Nonostante la situazione sia praticamente rimasta invariata, Draghi ha scelto – come prevedibile – una strategia comunicativa di segno opposto, optando per il silenzio televisivo, nel senso che non ha mai preso parte a trasmissioni tv, compresi i talk show, arene che ha evitato in maniera puntuale e precisa (l’unica eccezione televisiva è stata rappresentata da un’intervista chiusa rilasciata al Tg1 in piena estate). Una strategia che continua anche in questi giorni di festività segnati dalla nuova ondata di contagi firmati variante Omicron e dai decreti del governo all’insegna di ulteriori restrizioni (e qualche allentamento, soprattutto in termini di quarantena). Della serie: anche di fronte alle persone comuni destabilizzate e preoccupate per quanto avviene nel Paese, Mario Draghi sceglie di comunicare solo con gli atti ufficiali del suo governo.

In realtà, pochi giorni fa (ma prima che esplodessero in maniera dirompente i casi di positività al covid in tutta Italia) Draghi ha tenuto una conferenza stampa, quella tradizionale di fine anno, trasmessa in diretta anche da Rai1. Un’occasione in più per osservare le sue ottime capacità dialettiche e per rendere chiaro a tutti che la sua scelta di non parlare in tv è pura strategia comunicativa e non impreparazione o insicurezza (e ci mancherebbe). D’altronde non mettere a rischio il suo oggettivo profilo istituzionale non è cosa da poco, soprattutto se tra pochi giorni sarà eletto il nuovo Presidente della Repubblica.