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Coppa Italia Serie C: operatore tv non ha il Green Pass, salta la messa in onda di una partita

La partita Entella-Fiorenzuola, valida per i trentaduesimi di Coppa Italia Serie C, avrebbe dovuto essere trasmessa da Eleven Sports.

Un bizzarro episodio, giusto per utilizzare un eufemismo, ha caratterizzato una partita di Coppa Italia di Serie C, la coppa nazionale di calcio riservata, ovviamente, alle squadre della terza divisione professionistica del campionato italiano. La partita Entella-Fiorenzuola, infatti, non è stata trasmessa a causa di un operatore di Necto Sports Italy che si è presentato allo Stadio Comunale di Chiavari senza Green Pass e senza la prova del risultato negativo al test molecolare/antigenico che permette ugualmente l’accesso alla Certificazione Verde.

Marcel Vulpis, vicepresidente vicario della Lega Pro, ha criticato fermamente l’episodio, condividendo il seguente tweet:

Basiti per il comportamento irrispettoso delle vigenti norme sanitarie dell’operazione di produzione presentatosi a Chiavari senza Green Pass e tampone non consentendo la regolare trasmissione da parte di Eleven Sports, con un danno per i tifosi di Virtus Entella e Fiorenzuola.

Il tweet è stato retwittato anche dal profilo ufficiale di Eleven Sports, piattaforma presente in molti paesi del mondo, tra i quali l’Italia, che trasmette eventi sportivi e che detiene i diritti del campionato di Serie C e della Coppa Italia Serie C.

Per la cronaca, il match Entella-Fiorenzuola si è ugualmente disputato, ieri sera, ed è terminato con il risultato finale di 1-0 per i liguri.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, anche il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, si è espresso in merito alla vicenda, annunciando l’apertura di un’inchiesta:

Non avere il green pass né il tampone è gravissimo: prima di tutto per la salute e per il messaggio che si dà. Noi siamo i primi a dover essere in regola. La vicenda è grave anche dal punto di vista del servizio televisivo, gli utenti vanno rispettati e salvaguardati. Ho dato mandato al responsabile del legale della Lega Pro di fare tutti gli atti necessari. Per noi, si tratta di un grave colpo alla reputazione: chi lavora con noi firma un patto, siamo la Lega delle regole e le regole vanno rispettate.