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Concerto di Capodanno 2022 da Venezia, Rai 1 taglia il bis e stronca l’emozione della rinascita

Il Concerto di Capodanno 2022 da Venezia interrotto da Rai 1 sul bis del brindisi, mentre a Vienna Barenboim rompe il protocollo.

Tagliare il bis del brindisi de La Traviata, che tradizionalmente chiude il Concerto di Capodanno da Venezia, non è stato certo un buon inizio 2022 per Rai 1, tanto più che mai come quest’anno il Concerto aveva il sapore della rinascita.

Risorto più volte dalle sue ceneri, il Teatro La Fenice di Venezia non è mai mai apparso tanto bello come in questo 1° gennaio 2022. Dopo un’edizione segnata dal lockdown, con la platea deserta ma con una soluzione visiva di grande impatto che ha reso suggestiva anche la solitudine di Coro e Orchestra, in questo Capodanno 2022 la Fenice è apparsa in tutto il suo splendore. Lussureggiante con i suoi stucchi, con i suoi fiori, con una fotografia che è riuscita a renderlo davvero la quintessenza della floridezza, il teatro è tornato ad accogliere il pubblico, senza distanziamento ma tutto rigorosamente con mascherina FFp2, come da normative in vigore. Mascherine anche per il maestri dell’Orchestra e per il Coro (a loro un pensiero e un ringraziamento speciale), con l’eccezione ovviamente dei cantanti ospiti, ma anche del M° Luisi.

Un programma ormai di tradizione, con qualche inserto nuovo, abbracciato da un grande entusiasmo in sala: applausi scroscianti per la soprano Pretty Yende, grandi apprezzamenti per il tenore Brian Jagde e in generale un gran calore mostrato dal pubblico verso le esecuzioni di Coro e Orchestra. Applausi quasi liberatori, con la gioia di essere tornati in teatro, di essere in presenza, di cercare con le giuste misure di sicurezza di riappropriarsi di una nuova normalità, fatta di doppie mascherine – magari in pendant con l’outfit – e documenti da esibire per rispetto di sé e degli altri.

Particolarmente sentiti anche gli auguri di un emozionato M° Luisi che ha liberato il teatro in un accorato saluto finale prima del bis di Libiam ne’ lieti calici: un bis che non è una eccezione e che mai come questa volta era perfetto per chiudere un’edizione preziosa, per offerta musicale e per confezione, con una regia impeccabile, precisa e capace di mettere in evidenza tutti i momenti salienti del programma e degli intermezzi in danza della Compagnia Aterballetto (che meriterebbero uno spin-off a parte, magari su RaiPlay).

Alle 13.25, invece, un taglio netto sul bis che merita vendetta.

Il tutto per dare la linea in orario al Tg1 delle 13.30, che infatti inizia spaccando il secondo come forse mai prima d’ora. Non proprio un inizio impeccabile per Rai 1. E dire che aveva appena festeggiato il successo de L’anno che verrà, ma si è persa in un brindisi. Forse il più simbolico di questi due anni di pandemia.

Concerto di Capodanno 2022 tra il lusso della Fenice e le restrizioni di Vienna

Se Venezia si è contraddistinta per bellezza e ricchezza, il Concerto di Capodanno dal Musikverein di Vienna ha sofferto di maggiori restrizioni, offrendo però uno spettacolo in linea con i precedenti, anzi con un coinvolgimento dell’orchestra che direi, a occhio, maggiore di altre volte, tra fischi, canti e brindisi a tempo. Fuori protocollo, invece, il discorso del M° Barenboim che dopo il consueto augurio in tedesco prima de Sul bel Danubio blu, con tutta l’Orchestra, ha preso la parola per un breve discorso, in inglese, sull’importanza di un concerto come questo, ogni anno, tanto più in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo, con la musica a fare da collante.

Sul piano visivo, la differenza con la sala deserta dello scorso anno è evidente, ci mancherebbe: anche perché mentre alla Fenice si studiavano, con successo, soluzioni alternative alla desolazione, a Vienna si puntava sul pubblico virtuale, che però ha avuto vita breve e una resa vicina al muro di Ballando con le Stelle 2020.

C’è, però, da dire che in questo Capodanno 2o02 il Musikverein è apparso forse più opaco del solito: anche qui la fotografia e la resa televisiva fanno molto. E così la sensazione è stata quella di un concerto più spento, non nella proposta musicale – sempre molto coinvolgente – quanto nella resa visiva con gli ori della Sala Dorata meno vividi e i colori dei fiori donati dal Comune di Vienna meno brillanti del passato.

Il tutto con una sala dimezzata nella capienza per l’aumento dei contagi: presente solo la Platea, mentre Tribuna e Gallerie sono stati rimandati all’anno prossimo. Fa specie anche vedere solo il pubblico con mascherina e non l’orchestra: Paese che vai, norme che trovi. Ma per il pubblico non ci sono eccezioni. Ma se le immagini sono più ‘deboli’, anche a Vienna gli applausi della sala risuonano come mai prima d’ora: caldi, emozionati, desiderosi di un anno finalmente migliore.

Anche questo Capodanno 2022, dunque, ha consumato i suoi riti musicali, anche in tv. Ora non ci resta che brindare… si spera senza interruzioni.

Prosit!