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Codacons contro DAZN: “O servizio all’altezza o ceda ad altri i suoi diritti”

Dopo i disservizi e le proteste per lo streaming del primo weekend di campionato, Codacons prende posizione contro DAZN e tuona.

E’ bastata una sola giornata del campionato di calcio di Serie A per far vedere i sorci verdi agli abbonati DAZN e anche alla piattaforma stessa per la quantità di lamentele girate per il web. Abbiamo appurato ormai che non sarà proprio una stagione semplice semplice sotto il punto di vista tecnico per coloro che hanno deciso di sfidare la sorte di uno streaming.

Alla speranza che la palla vada in rete dalla parte giusta, si aggiunge un’altra preghiera: quella di poter vedere un’azione integrale senza che un cerchietto compaia in mezzo allo schermo bloccando chissà quale azione decisiva del match. Il primo weekend ormai andato lascia gli strascichi di quanto accaduto. DAZN ha già diramato un comunicato ufficiale dove si è detta “dispiaciuta” per i problemi durante Inter-Genoa (ignorando le proteste per altre partite, alcune delle quali in contemporanea), questo però non ha frenato la Codacons dal prendere la bacchetta in mano e mettere tutti in riga con una nota pubblicata oggi.

La posizione è chiara:

Se qualcuno è ottimista nell’avvicinamento alla seconda giornata di campionato (…) il Codacons ricorda che nessuno aveva preventivato i problemi dei giorni scorsi, e che ora gli sportivi di tutta Italia vogliono vedere concreti passi avanti e non annunci augurali. Se ciò non accadrà, ancora una volta, sarà la dimostrazione dell’incapacità da parte della rete e dei suoi partner di garantire un servizio all’altezza della situazione.

La proposta dell’associazione per far venire incontro DAZN e i suoi abbonati è questa: “indennizzare tutti gli utenti coinvolti nei disservizi, attraverso rimborsi automatici pari al costo della singola partita, pena inevitabili azioni risarcitorie a tutela dei consumatori e dei tifosi”. 

In più, dal 29 luglio scorso – come riportano le note informative del sito ufficiale – il prezzo per i nuovi clienti DAZN è di 29.99 euro al mese, mentre per gli abbonati già iscritti da settembre prossimo la posta si alzerà a 19.99 al mese per un anno. Codacons tiene un occhio di riguardo per il portafoglio del consumatore: “Qualcuno deve ricordare infatti che gli utenti hanno pagato alla piattaforma, e quest’anno più degli scorsi anni, un servizio spesso inefficiente” quindi punta a due vie:

Delle due l’una: o DAZN riesce a ripristinare standard di servizio adeguati, indennizzando gli utenti coinvolti, o deve rinunciare all’idea di trasmettere le partite – stante la palese inadeguatezza delle sue performance – e cedere ad altri i suoi diritti.

Già nel 2018 Codacons si era prodigata nel segnalare i problemi di DAZN in un esposto all’Antitrust per “le interruzioni continue ed improvvise, i ritardi nella connessione, la mancata disponibilità dell’app per alcuni dispositivi e il ritardo nella trasmissione in tempo reale della partita dovuto allo streaming rallentato“.

Ormai è chiaro, per la prossima giornata di campionato (le squadre saranno in campo il 28 e 29 agosto prossimi) DAZN avrà una grossa responsabilità di cui si farà carico se non vorrà un’intera stagione di critiche sui social. Non è mai un onore essere in vetta ai trending topic di Twitter solo ed esclusivamente per delle proteste e quasi mai per gli elogi al servizio.