Close to Home, l’ultima stagione da domani su Raidue
Il martedì sera Raidue punta tutto sui telefilm: tre produzioni in prima tv, una diversa dall’altra, che accompagneranno i telespettatori fino a tarda serata, tra emozioni forti e colpi di scena: oggi ci occupiamo di “Close to Home”, il cui debutto della seconda stagione è previto per, appunto, domani sera alle 21.10 con un doppio

Il martedì sera Raidue punta tutto sui telefilm: tre produzioni in prima tv, una diversa dall’altra, che accompagneranno i telespettatori fino a tarda serata, tra emozioni forti e colpi di scena: oggi ci occupiamo di “Close to Home”, il cui debutto della seconda stagione è previto per, appunto, domani sera alle 21.10 con un doppio episodio a settimana (gallery).
Nonostante gli ascolti discreti, la Cbs ha deciso di cancellare la serie dai suoi palinsesti futuri, tant’è che questi 22 episodi sono gli ultimi che Jerry Bruckheimer ( “C.S.I.”, “Senza traccia”) ha prodotto. Raidue la ripropone d’estate, dopo il buon successo ottenuto l’anno scorso.
La storia riprende quattro mesi dopo gli avvenimenti dell’ultimo episodio della prima stagione, da quando cioè Jack (Christian Kane, “Angel”), marito della protagonista Annabeth Chase (Jennifer Finnigan, per 4 anni nel cast di “Beautiful”) è rimasto ucciso in un incidente stradale causato da un uomo ubriaco al volante. Al centro della seconda stagione, il suo dolore, i tentativi di tornare al lavoro e di essere una madre presente per la figlia.
Al suo fianco, a farle forza ma anche ad incoraggiarla a dare il meglio nel suo lavoro di avvocato d’accusa, Maureen Scofield (Kimberly Elise), con la quale sarà ancora più unita dopo l’arrivo del nuovo Vice Procuratore James Conlon (David James Elliott, Harmon Rabb in “Jag”), i cui metodi forti e poco etici scuotono le coscienze delle due donne.
Nel corso degli episodi, Annabeth mostra sempre una forza sul lavoro senza pari, grazie al suo talento ed anche alla dolcezza che si porta da casa, soprattutto dopo la nascita della piccola Hailey. I casi raccontati rappresentano, puntata dopo puntata, quanto il crimine non si limiti alle grandi città ma imperversi anche nei piccoli centri, motivo per cui anche in questi luoghi sia necessaria la presenza di difensori della sicurezza forti quanto Annabeth.
La presenza dietro le quinte di Bruckheimer garantisce una serie non banale, con una buona cura nei dettagli ed un cast di tutto rispetto. Cbs ha spesso portato alla luce dei piccoli gioielli del crime seriale negli ultimi anni (“C.S.I.”, “Cold case”, “Criminal Minds”) ma evidentemente non deve aver ritenuto abbastanza importante “Close to home”, a nostro parere una serie interessante per i cultori del genere.













