Circeo la serie su Rai e Paramount+, per raccontare uno sconvolgente massacro che aiutò a cambiare l’Italia

La serie è composta da 6 episodi con nel cast Greta Scarano, Guglielmo Poggi e Angelo Spagnoletti

Una sconvolgente storia vera e un processo che cambiò l’Italia sono al centro di Circeo, seconda serie tv originale di Paramount+ realizzata insieme a Rai Fiction, prodotta da Cattleya e VIS. Sei episodi da circa 50 minuti per raccontare non solo il famoso massacro che sconvolse l’Italia degli anni ’70 ma anche il successivo processo che cambiò per sempre la nostra società e le nostre leggi.

La serie tv è in produzione in casa Cattleya da diversi anni. Addirittura nel 2019 se ne parlava per presunti contatti tra la produzione e Angelo Izzo uno degli autori del massacro, seccamente smentiti da Riccardo Tozzi e Cattleya comevi riportammo all’epoca. Circeo è scritta da Flaminia Gressi, Viola Rispoli e Lisa Nur Sultan (quest’ultima dietro Studio Battaglia attualmente su Rai 1) e diretta da Andrea Molaioli (Suburra, Fedeltà).

L’attenzione della serie tv si concentrerà soprattutto sulle fasi del processo e sul modo in cui contribuì nel 1975 alla lotta per i diritti delle donne, prendendo il massacro come punto di partenza del racconto ma non come il centro nevralgico della storia. Nella serie ci saranno sia personaggi realmente esistiti che altri creati per la finzione del racconto come quello di Teresa Capogrossi interpretato da Greta Scarano (che è stata Ilary Blasi in Speravo de morì prima). Pia Lanciotti è invece Tina Lagostena Bassi conosciuta come l'”avvocato delle donne” impegnata per cambiare la legge sulla violenza sessuale.

Il massacro del Circeo e il successivo processo divenne un simbolo della lotta per i diritti delle donne e del movimento femminista. Donne da tutta l’Italia si riversarono a Latina non solo per dare tutto il loro appoggio all’unica sopravvissuta del massacro, Donatella, ma anche per spingere a cambiare una legge che considerava lo stupro non come un crimine contro la persona ma come un’offesa alla morale pubblica.

Era il 29 settembre del 1975 quando tre ventenni della cosiddetta Roma “bene” incontrano due ragazze di periferia Rosaria (Adalgisa Manfrida) e Donatella (Ambrosia Caldarelli) e decidono di invitarle a una festa al Circeo. Peccato che non ci fosse alcuna festa e le due ragazze per due giorni vennero torturate e massacrate dai 3 ragazzi. Il 1° ottobre in un’auto in viale Pola vennero ritrovare Rosaria e Donatella, nude, coperte di sangue e con la testa spaccata. Rosaria era morta, Donatella respirava ancora. E da allora sarà per tutti la sopravvissuta del Circeo, diventando un simbolo per il movimento femminista.

Nel cast della serie tv, le cui riprese si stanno concludendo a Roma e dintorni, anche Enrico Ianniello nei panni dell’avvocato comunista Fausto Tarsitano, ma anche Guglielmo Poggi e Angelo Spagnoletti. Il personaggio di Tersa (Scarano) è stato introdotto per inserire una figura di supporto al personaggio di Donatella, una sorta di sorella maggiore. Due donne che cresceranno insieme, imparando molto l’una dall’altra, sempre alla ricerca del loro posto nel mondo.

Per Paramount+, in arrivo nei prossimi mesi in Italia (sia come app indipendente che all’interno di Sky Cinema), si tratta del secondo progetto originale dopo Miss Fallaci Takes America prodotto da Paramount e Minerva Pictures e che racconterà la vita di Oriana Fallaci. Trattandosi di una co-produzione con Rai Fiction non è chiaro se Circeo arriverà prima in streaming su Paramount+ e poi su Rai 1 oppure se saranno rilasciate contestualmente.