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Che succ3de?, anche Geppi Cucciari pensa ai bambini. Arriva il baby panel: “Li abbiamo strappati alle letterine di Natale”

La trasmissione dell’access prime time di Rai 3 si regala una puntata speciale formato kids. E se diventasse un appuntamento a cadenza settimanale?

Anche Che succ3de?, l’appuntamento in access prime time con Geppi Cucciari su Rai3 dal lunedì al venerdì, ha deciso di pensare ai più piccoli. Nella puntata di giovedì 23 dicembre il programma ha ospitato un panel costituito di soli bambini.

Ecco l’annuncio in studio della conduttrice:

“I nostri panelisti di stasera sono stati strappati alle letterine in extremis: vi presento i figli del panel! Ciao bambini, ciao giovanotti, giovanotte, benvenuti!”.

Naturalmente anche le domande sono state adattate al verdissimo parterre in collegamento, con topic del tipo “Il regalo più bello che hai avuto o vorresti ricevere“. Gli effetti esilaranti tuttavia non sono mancati, con il piccolo Edoardo di Sassari che ha rivelato della madre per nulla intenzionata a comprargli un pitone e la stessa Geppi in preda a una comprensibile ridarella, a dimostrazione di un sapiente lavoro di casting anche nella versione kids. Probabilmente la Cucciari non ha le stimmate della vincitrice di Lol: chi ride è fuori, ma non è che si debba trattare di una tappa obbligata nella carriera di un comico.

Anche l’ospite in collegamento pescato dall’attualità era giovanissima: Geppi si è collegata con la dodicenne Aya Jedidi, che ha ricevuto lo scorso 14 dicembre da Sergio Mattarella il titolo di Alfiere della Repubblica italiana per aver aiutato una sua compagna di classe appena arrivata dal Marocco a inserirsi nella scuola.

La conduttrice ha comunque dimostrato di sapersi rapportare con ogni fascia di pubblico. Una buona prova era stata fornita con i ragazzi più grandicelli di Per un pugno di libri (sempre su Rai3), che al momento non tornerà a causa della pandemia in corso.

Nel complesso, una puntata di Che succ3de? molto piacevole, ma anche qui siamo portati a pensare che si sia trattato di un unicum a tema natalizio e non di un test in vista dei prossimi mesi (qui si è parlato dell’ipocrisia della programmazione kids della generalista solo durante le feste). Non sarebbe comunque un’idea malvagia trasformare il baby panel in un appuntamento a cadenza settimanale.