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Champions League, cambiano i diritti TV in Italia: debutta il pacchetto Global First‑Pick

UC3 e Relevent avviano la gara per i diritti TV UEFA di Champions League del quadriennio 2027‑2031. Sky e Amazon pronte a difendere il mercato, ma si fanno avanti anche Netflix e Apple.

15 Ottobre 2025 13:00

UC3, la joint venture tra UEFA ed European Football Clubs, insieme a Relevent Football Partners, ha aperto ufficialmente la gara per i diritti TV del nuovo ciclo di Champions League per il quadriennio 2027‑2031. La vendita avverrà in modo simultaneo nei cinque principali mercati europei, inclusa l’Italia, con l’obiettivo di attirare offerte coordinate da broadcaster tradizionali e piattaforme globali, tv e web.

Il nuovo ciclo sarà di quattro anni, non più triennale, e prevede un calendario semplificato con meno finestre e una distribuzione più flessibile tra lineare e streaming.

Chi detiene i diritti oggi e quanto valgono

Nel ciclo attuale che si chiuderà a giugno 2027, i diritti della Champions League in Italia sono divisi tra Sky e Amazon Prime Video. Sky trasmette la maggior parte degli incontri, mentre Amazon detiene il “top match” del mercoledì sera, per un totale di 18 partite a stagione.

L’accordo, stimato in circa 300 milioni di euro annui, scadrà alla fine della prossima stagione 2026/27. Ed è in questo scenario che si inserisce la nuova asta: l’obiettivo di UC3 è consolidare i ricavi, puntando a una crescita tra il 10 e il 15% rispetto al valore attuale.

Il nuovo pacchetto Global First‑Pick e le novità per i broadcaster

La principale innovazione secondo quello che è il bando di gara è il Global First‑Pick, un pacchetto che garantisce la prima scelta assoluta di una gara a giornata su scala mondiale. È il punto di forza del bando e punta a sedurre player che hanno una visione globale e una distribuzione intercontinentale: e dunque Netflix, Apple TV+, Disney+ o Paramount+, oltre ai broadcaster storici.

Accanto a questo debutta la “notte d’apertura” del martedì, un vero e proprio gala, con la partita in esclusiva con i campioni in carica che inaugura la stagione UEFA. Le offerte dovranno essere presentate entro metà novembre: l’assegnazione dei diritti avverrà entro dicembre.

Champions League
L’ambitissimo trofeo della Champions League – Credits UEFA (TVBlog.it)

Chi può entrare in corsa in Italia

Oltre agli attuali aventi diritto Sky e Amazon, la nuova architettura dei pacchetti consente l’ingresso di nuovi operatori OTT. Netflix e Apple TV+ sono considerate le più attive, forti di strategie di contenuto sportivo già sperimentate negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Non è esclusa la partecipazione di piattaforme free‑to‑air per singole finestre o highlights, così come la possibilità di accordi di sublicenza. UC3 punta a un modello più snello e competitivo, con una maggiore attenzione alla diffusione digitale e all’accessibilità multipiattaforma.

Prospettive per il pubblico italiano

Per gli utenti, il nuovo schema potrebbe significare un’ulteriore frammentazione dell’offerta, ma anche nuove formule di abbonamento ibrido e pacchetti dedicati alle singole competizioni UEFA.

Se Netflix o Apple o altri competitor dovessero realmente entrare nella contesa, il mercato italiano vivrebbe una trasformazione radicale: non solo una sfida sui diritti, ma un cambio culturale nel modo di fruire il calcio europeo.