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Britney Spears è libera: la tutela paterna abbattuta a colpi di hashtag e doc tv

Sono diversi i documentari usciti in questo ultimo anno per raccontare i 13 anni di tutela paterna su Britney Spears: ora Britney è libera.

Britney Spears è libera dalla tutela legale che l’ha sottoposta al controllo paterno per oltre 13 anni. #FreeBritney è stato l’hashtag di battaglia, #FreedBritney quello usato dalla cantante stessa per celebrare la fine della sua ‘prigionia’ e per esprimere su Twitter la sua felicità e la sua riconoscenza a quanti in questi anni, soprattutto negli ultimissimi, hanno manifestato e combattuto per supportarla nella sua lotta al fine di riconquistare il pieno controllo sulla propria vita.

Il movimento #FreeBritney ha fatto sentire forte la propria voce proprio sui social, mentre la cantante ha cercato di ottenere – non sempre con i mezzi più adeguati a causa di rappresentanti legali inadeguati – la fine della conservatorship con continue richieste alla Corte, intensificatesi negli ultimi anni grazie alla decisione della Spears di far sentire finalmente la propria voce, raccontare la propria versione dei fatti dopo anni passati in silenzio, sperando che la situazione andasse a posto senza grandi clamori.

A sensibilizzare l’opinione pubblica, a intensificare le azioni a sostegno della cantante, a raccontare al mondo – non solo ai fans – cosa stava succedendo nella vita apparentemente perfetta della ex ragazza prodigio del pop internazionale, ci hanno pensato però soprattutto due documentari, apparsi in rapida successione e diventati quasi i principali grimaldelli per la liberazione di Britney Spears. Non che abbiano influenzato i giudici (anche se usciti alla vigilia di fasi cruciali del processo), né che siano direttamente intervenuti nella questione processuale e legale, ma si può dire che abbiano quantomeno contribuito a spiegare all’opinione pubblica americana, e internazionale, la misura della conservatorship, le contraddizioni del caso Spears – considerata incapace di gestire i suoi beni e la sua vita ma assolutamente abile nell’affrontare tour mondiali dai calendari rigidissimi e in grado di guadagnare milioni di dollari, senza poterli toccare – e la quotidianità di una trentenne che non può neanche decidere sulla propria contraccezione.

Il caso #FreeBritney conquista le piattaforme tv: tutti i documentari

A dare una spinta al caso Spears ci ha pensato il New York Times: sono suoi i due principali documentari scritti e realizzati per raccontare cosa sia (stata) la vita di Britney sotto la tutela del padre. Il primo, Framing Britney Spears ha voluto indagare sul fenomeno #FreeBritney e ha finito per illustrare le contraddizioni del caso Spears con rigore documentale, ma anche con una importante chiave emotiva, non patetica ma coinvolgente. Diretto da Samantha Stark e prodotto dalla The New York Times Company, il documentario ha debuttato lo scorso 5 febbraio su Hulu e FX in USA ed è stato pubblicato in Italia il 1° marzo su Discovery+. Si tratta di una ricostruzione della vita e della carriera della Spears, che punta a ricostruire le vicende che hanno portato alla tutela legale, ma che hanno anche raccontato gli eventi centrali dei 13 anni di controllo paterno partendo proprio dalle ultime fasi della vicenda processuale.

Ma cosa vuol dire davvero essere sotto controllo lo spiega il ‘sequel’, Controlling Britney Spears, con un resoconto dettagliato delle misure messe in atto per tenere sotto controllo la cantante ben oltre quanto fosse concesso dalla legge, dalla clonazione del cellulare alle videocamere in camera da letto. Il doc, diretto sempre dalla Stark, è uscito il 24 settembre 2021 su FX e Hulu, a soli 5 giorni da un’udienza cruciale per il caso, ed è stato un’importante testimonianza su cosa sia stato ‘vivere’ à la Spears

A questi due documentari se ne aggiunge un terzo, Britney vs Spears: un’esclusiva Netflix diretto da Erin Lee Carr e da lei realizzato in collaborazione con la giornalista Jenny Eliscu. Il doc è stato rilasciato il 28 settembre 2021, davvero a poche ore da una delle udienze più delicate del caso, e ripercorre i 13 anni della tutela, anche in questo caso con testimonianze di amici ed ex collaboratori della popstar.

Framing Britney Spears, Controlling Britney Spears, Britney vs Spears: dove vederli in streaming

In pratica il caso Spears ha conquistato con contenuti originali tutte le principali piattaforme OTT in Italia e nel mondo. Framing Britney Spears e Controlling Britney Spears sono in streaming su Discovery+, ma ci si accede anche da Amazon Prime tramite iscrizione pay alla piattaforma ‘rivale’.

Britney vs Spears, invece, è in esclusiva su Netflix.