Home Netflix Bridgerton 4, recensione: Benedict è un pasticcino che ci fa sospirare

Bridgerton 4, recensione: Benedict è un pasticcino che ci fa sospirare

Bridgerton 4 sceglie la via della fiaba romantica e colpisce nel segno: ecco cosa ne pensiamo della prima parte della serie (e di Benedict)

5 Febbraio 2026 10:32

Ammettiamolo: quando Bridgerton torna su Netflix, noi siamo già pronti. Pronti a sospirare, pronti a commentare gli outfit, pronti a scegliere la nostra nuova crush di stagione. Un po’ di romanticismo, insomma, e una nuova storia d’amore a cui affezionarci. Ed è esattamente quello che la prima parte della quarta stagione decide di offrirci, senza complicarsi la vita e senza fingere di essere qualcosa di diverso.

Dopo tre stagioni incredibilmente hot (Anthony, non ti abbiamo dimenticato), questa volta la serie punta dritto sulla favola, sul colpo di fulmine, sull’idea che basti un incontro a rimettere tutto in discussione. Il riferimento a Cenerentola è evidente fin dai primi momenti e anche se la conosciamo a memoria è una fiaba che non ci stanca mai. Ma quanto è bello godersi una storia così romantica quando fuori il mondo ci ricorda ogni giorno quanto sia difficile vivere al giorno d’oggi? Bridgerton 4 ci dona un pizzico di serenità con un racconto di cui sappiamo già tutto e che proprio per la sua prevedibilità ci fa innamorare ancora e ancora.

Ma soprattutto è arrivato finalmente il momento di Benedict. L’artista, il più libero, il più fluido, il più festaiolo tra i fratelli, quello che per stagioni abbiamo visto flirtare con il mondo intero senza mai accasarsi. Anzi, senza mai volersi accasare. Ora però tocca a lui innamorarsi sul serio, perdere l’equilibrio e scoprire cosa significa desiderare qualcuno più di qualsiasi altra cosa.

Il risultato è una stagione che scorre alla grande in questa prima parte, che sa di casa e che dà il giusto peso a un protagonista che, finalmente, smette di restare ai margini e si prende tutta l’attenzione.

Di cosa parla Bridgerton 4: un incontro che cambia tutto

Bridgerton 4, Yerin Ya
Bridgerton 4, Yerin Ya

La quarta stagione – come il libro di Julia Quinn da cui è tratta, La proposta di un gentiluomo – ruota attorno a un evento tanto semplice quanto potentissimo: Benedict Bridgerton incrocia lo sguardo della Dama in Argento, una giovane sconosciuta durante una festa in maschera e, nel giro di pochi istanti, perde completamente la testa. Non sa chi sia, non conosce il suo nome, non ha alcun appiglio per ritrovarla se non un guanto. Sa soltanto che quella presenza gli ha acceso qualcosa dentro, qualcosa che non pensava avrebbe mai provato. D’altronde lui anela libertà e indipendenza, passa da un letto all’altro, si destreggia tra uomini e donne senza timori e da bravo secondogenito non vuole metter su radici finché non è proprio necessario.

Benedict continua quindi a vivere nella sua bolla privilegiata, cercando di scoprire quanto più possibile sulla ragazza mentre quest’ultima (Sophie Baek, interpretata da Yerin Ya), inconsapevole di averlo stregato, conduce un’esistenza durissima da sguattera con infiniti ordini da eseguire e sogni da tenere ben nascosti. Le loro strade si incrociano di nuovo, ma in circostanze completamente diverse, e l’ironia drammatica è tutta nello scarto tra ciò che lo spettatore sa e ciò che il protagonista ignora.

La stagione costruisce questo doppio binario con pazienza, lasciando che il desiderio cresca lentamente insieme ai protagonisti e che i personaggi inizino a interrogarsi su cosa vogliono davvero dalla vita. L’amore, certo, ma anche il diritto di scegliere chi essere, al di là delle aspettative sociali.

Benedict Bridgerton, ti stavamo aspettando

Benedict
Benedict Bridgerton in una scena della serie

Dopo Daphne, Anthony e Colin adesso tocca a lui e chi è un fan della prima ora di Bridgerton non aspettava altro. Gli indizi disseminati nelle prime tre stagioni ci hanno fatto incuriosire abbastanza a lui per non volerlo unico protagonista di stagione. Che poi, chi ha letto i libri lo sa, il personaggio è abbastanza differente da quello visto sullo schermo, ma Shonda Rhimes sa quello che fa e infatti i nostri occhi hanno seguito le avventure di Benedict aspettando solo il momento giusto. Che ora è arrivato, finalmente.

Creativo, insofferente alle regole dell’alta società, affamato di esperienze, è sempre stato uno dei personaggi più affascinanti di Bridgerton. Benedict vive la sua vita a morsi e noi lo ammiriamo. Finora lo avevamo visto soprattutto ai margini delle grandi storie romantiche, come osservatore curioso e spesso disilluso. Qui, invece, è costretto (suo malgrado) a scendere in campo.

La sua parabola emotiva e sentimentale è uno degli elementi più riusciti di questa prima parte di stagione. Benedict scopre cosa significhi desiderare qualcosa che non può controllare. Non è più lui a dettare il ritmo ma è l’amore a farlo. Questo ribaltamento lo rende inaspettatamente fragile, impacciato, a tratti persino smarrito, ed è proprio in questa vulnerabilità che il personaggio trova una nuova profondità.

Luke Thompson riesce a restituire tutte queste sfumature con naturalezza, evitando l’eccesso melodrammatico e puntando su piccoli gesti, esitazioni, silenzi. Il Benedict della quarta stagione è meno scanzonato e più autentico, e questo lo rende estremamente empatico. Ma anche incredibilmente naif: a chi non sono cadute le braccia a una certa sua richiesta, quantomeno inopportuna, a Sophie?

La storia di Cenerentola non ci stanca mai

Sì, la struttura di fondo è quella della fiaba classica. Ma la serie non cerca di nasconderlo, al contrario gioca apertamente con l’immaginario che tutti conosciamo, lo rimescola e lo aggiorna per renderlo attuale e convincente.

Sophie Baek, dal canto suo, non è affatto una fanciulla passiva in attesa di salvezza. È una giovane donna che ha imparato a sopravvivere in un ambiente ostile, che conosce il valore del silenzio ma anche quello della resistenza. La sua dolcezza non è sinonimo di debolezza, e questo fa una grande differenza.

Il bello della loro storia d’amore – in questa prima parte appena accennata – sta proprio nel contrasto: Benedict vive circondato da infinite possibilità, dagli agi di una vita ricca e piena di paracaduti, Sophie invece attorno a lei vede solo limitazioni. L’attrazione tra i due mette in crisi un sistema che si regge su confini rigidissimi, e la serie si diverte a esplorare le conseguenze di questo corto circuito.

È una storia che abbiamo già visto in mille varianti, certo. Eppure funziona ancora, perché parla di desiderio di riscatto, di speranza, di seconde occasioni. E perché Bridgerton sa confezionarla perfettamente con ritmo, sensualità a palate e una buona dose di autoironia.

Lady Violet è on fire in Bridgerton 4

Bridgerton 4, Lady Violet
Bridgerton 4, Lady Violet

L’amore non ha età, il desiderio nemmeno: Lady Violet lo conferma senza se e senza ma. Da sempre impegnata a orchestrare le vite sentimentali dei figli, la matriarca Bridgerton si trova finalmente a fare i conti con se stessa. Cosa succede quando smetti di vivere solo per gli altri? Quando ti concedi di desiderare ancora, nonostante l’età, il passato, il dolore?

La sua storyline è delicata, divertente e sorprendentemente contemporanea. Già nella terza stagione l’avevamo vista alle prese con qualcosa di inaspettato, dilaniata dai dubbi e al tempo stesso desiderosa di provare di nuovo ciò che per tanti anni le è mancato: l’amore. In Bridgerton 4 si prende la sua bella fetta di spazio lasciandosi finalmente andare con Lord Anderson, il fratello di lady Danbury. E la scena ha scatenato in tutto il mondo reazioni da stadio: non si contano i meme e le video reaction sui social che inneggiano a Lady Violet, vera queen di stagione. Come per Benedict, anche in questo caso l’attesa per la seconda parte diventa quasi insostenibile: vogliamo sapere!

Bridgerton 4 – Parte prima: per noi è sì

Quindi cosa ne pensiamo di questa prima parte? Non è certo perfetta, alcuni passaggi sono frettolosi, altri fin troppo lenti e alcune storie secondarie non abbastanza sviluppate anche se fin troppo accennate (sì, stiamo parlando di Francesca Bridgerton). Però ci ha coinvolto fin dalla prima scena, abbiamo sospirato insieme a Sophie – specialmente quando Benedict esce dall’acqua – e siamo davvero curiosi di vedere come verrà sviluppata la seconda parte della storia. Non ci resta che aspettare il 26 febbraio per scoprirlo.

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