Blocco 181: anticipazioni prima puntata e cast della nuova serie di Sky e Now con Salmo

Una storia ambientata nelle periferie di Milano, tra criminalità, amore ed amicizia: ecco Blocco 181, con Salmo negli inediti panni di attore e non solo

E’ la prima serie in-house Sky Studios italiana, interamente prodotta e realizzata nel nostro Paese dagli studi di produzione della pay-tv. Stiamo parlando di Blocco 181, nuova serie tv pronta a fare il suo debutto sugli schermi di Sky, appunto, ma anche di Now, e che può contare sulla supervisione musicale e non solo del rapper Salmo, qui in un ruolo inedito. Curiosi di saperne di più? Non vi resta che proseguire nella lettura!

Blocco 181, puntate

Prima puntata, 20 maggio 2022

Nel primo episodio, al Blocco 181 l’imboscata di un gruppo di pandilleros a un ragazzo del quartiere scatena una rappresaglia. Bea, sorella del palabrero Ricardo, non condivide la guida machista e violenta di Victor e resta invece affascinata da Ludo, cavallino del coca delivery, un mercato protetto da Rizzo, il boss del quartiere. Mahdi lavora per Rizzo, ma non tollera Lorenzo e Snake, i gestori dello spaccio, così come non si fida di Bea e della sua gang di latinos, che rubano a Ludo il motorino carico di droga.

Nel secondo episodio, Bea riesce a ottenere il motorino e convince Mahdi, controvoglia, ad aiutare Ludo a recuperare il ritardo sulle consegne, con successo. Ma non è tutto oro quel che luccica: una lamentela arriva a Snake, che licenzia Ludo. Bea allora, sempre più in contrasto con Victor, propone ai due amici di fondare un proprio coca delivery: con un po’ di ingegno, i tre riescono a rubare un grosso quantitativo di coca dal magazzino di Lorenzo, sorvegliato dagli uomini di Rizzo.

Blocco 181 seconda stagione, si farà?

La seconda stagione di Blocco 181 è stata confermata ancora prima della messa in onda della prima. L’annuncio è stato dato da Nils Hartmann, Executive Vice President Sky Studios Italia e Germania, durante la conferenza stampa della serie, aggiungendo che la produzione cercherà di andare incontro alle tempistiche di Salmo legate ai suoi concerti per averlo sul set.

Blocco 181, data di uscita

Quando esce Blocco 181? Sky ha finalmente annunciata da data di uscita della serie, a cui è stata assegnata una programmazione tardo primaverile-estiva. Blocco 181, infatti, va in onda a partire dal 20 maggio 2022, quindi di venerdì, come tutte le altre serie tv Original di Sky.

Blocco 181, la trama

Blocco 181 dietro le quinteIl Blocco 181 è quello che Milano non dà a vedere. Un fazzoletto di periferia abbarbicato su un alveare di appartamenti abusivi, terreno quotidiano di sguardi truci e sospetti. Da un lato ci sono i ragazzi del Blocco, che proteggono lo spaccio organizzato di cocaina. Dall’altro lato i pandilleros della Misa, tatuati, famelici e pronti a dare la vita per la loro gang.

Tra pistole e colpi di machete si fa spazio però l’amore di un triangolo intimo e passionale. Ci sono Bea (Laura Osma), sensuale e indomita pandillera; Ludo (Alessandro Piavani), borghese festaiolo dalla faccia pulita e Mahdi (Andrea Dodero), tenebroso e protettivo ragazzo del Blocco. La loro relazione è sesso, amicizia e appartenenza reciproca a una nuova famiglia. Quella che li porterà a scalare insieme le gerarchie del sistema criminale, lungo lo scontro tra Blocco e latinos.

Blocco 181, quante puntate sono?

Il totale degli episodi della prima stagione della serie sono otto, in onda due per sera, per quattro settimane ed altrettante prime serate. Il finale della prima stagione è quindi previsto per il 10 giugno.

Blocco 181, cast

Blocco 181 backstage
© Gabriele Micalizzi/Mig

Il cast di Blocco 181 è formato principalmente da giovani attori, molti dei quali non ancora famosi al grande pubblico e qui di fronte all’opportunità di presentarsi a chi ancora non li conosce. Come detto, la serie può vantare anche la presenza di Salmo nel cast.

Laura Osma è Bea: la chiamano Siguanaba, in onore della divinità ammaliante e pericolosa. Bea, sicura e impetuosa, non lascia che nessuno le dica dove stare e ambisce a essere la secondera. Sorella del palabrero Ricardo (Juan Celi), indossa una bellezza mozzafiato. Non distoglie lo sguardo davanti ai pestaggi, stuzzica Victor (Sergio Andrade) con maligna ironia e agogna la spensieratezza di una vita senza regole. La sua natura protettiva affiora nei confronti di Celeste (Gina Rivera) e della madre Rosario. Ma non conosce amore che non sia ligio rispetto all’appartenenza e lo scopre in due anime perdute come lei alla ricerca di un’intima tenerezza. L’eccitazione febbrile per ciò che le è proibito è il suo motore d’azione, ma sempre usando la testa.

Alessandro Piavani è Ludo: amico da sempre di Mahdi (Andrea Dodero), Ludo appartiene alla gabbia dorata della Milano borghese. Con la sua faccia pulita, è un festaiolo compulsivo dall’anima trasognata, amante dell’amore libero. Vive l’eccitazione adrenalinica della giornata e assapora il pericolo con fare spensierato e fanciullesco, ma è solo. Tra una sigaretta e una striscia di coca, Ludo mostra solo a pochi la sua tenerezza di cuore, sfregiata da una famiglia assente. Lavora come cavallino del coca delivery non per necessità, ma per sfuggire alla sue preoccupazioni, tra cui una sorella fragile, Isa (Anna Manuelli), con disturbi psichici. Per lui la sola appartenenza è il triangolo amoroso, ma non può dimenticare l’unico stralcio di famiglia che gli rimane.

Andrea Dodero è Mahdi: è un ragazzo del Blocco, nato e cresciuto tra le diroccate vie di periferia. Di origini nordafricane, incornicia il suo portamento in un fisico asciutto e due profondi occhi scuri. Il suo temperamento è calmo, pacato, gentile, ma sa affilarlo con pronte e decise risposte in ogni occasione. Non abbassa mai lo sguardo e, con fierezza, protegge i suoi cari, anche se non si abbandona facilmente alle emozioni. Soffoca la sua anima dionisiaca finché non trova la fiducia di lasciarsi andare con Ludo e Bea, liberandosi gradualmente dal suo ferreo controllo personale. Il trio è la sua nuova famiglia, laddove l’unico ancoraggio affettivo è suo zio Rizzo, a cui Mahdi sente di dovere una rispettosa riconoscenza.

Salmo è Snake: è il socio di Lorenzo nel business del coca delivery. Si presenta come uomo compiuto, che tempera la schizofrenia latente del suo capo con una meticolosa precisione e un carattere mercuriale. Al Blocco tutti lo rispettano perché sanno che il suo pugno è sempre pronto a tenere in riga cavallini e nemici. Estremamente intuitivo, Snake è ermetico e silenzioso, come il suo passato. Conosce le regole della strada e non elargisce il suo affetto a nessuno, se non al suo vecchio rottweiler. Come driver di Lorenzo (Alessandro Tedeschi) e uomo d’azione, Snake non si cura dello sfarzo estetico, ma in lui si annida il desiderio di trovare una nuova intensità.

Alessandro Tedeschi è Lorenzo: abiti firmati e appartamento di design, Lorenzo, affascinante businessman dal piglio risoluto, sembrerebbe un uomo della Milano Bene. Ma nel suo sangue scorre il Blocco, percepito come un veleno che sfregia la sua corazza patinata. Quella periferia decadente l’ha abbandonata da 10 anni, lasciandovi l’amico d’infanzia, Rizzo. Tuttavia, ancora vi torna per gestire la sua organizzazione del coca delivery. Negli anni ha costruito una ricca e raffinata cerchia di clienti, valorizzando il customer care. Solo soldi, nessun vero affetto, Lorenzo vive il lavoro come una necessità vitale, ma ansiogena, verso un turbine autodistruttivo.

Alessio Praticò è Nicola Rizzo: è lo zio di Mahdi, che ha cresciuto come un figlio. È colui che detta legge nel Blocco, almeno finché non arrivano i pandilleros. Come una spina nel fianco, minacciano l’equilibrio del quartiere e lo status di boss di Rizzo, che medita lentamente la sua vendetta. Sposato con due figli e gestore di un’autorimessa, sogna un futuro per i suoi bambini lontano dalla malavita di periferia e vorrebbe passare lo scettro a un dubbioso Mahdi. Perché il quartiere non è più quello di una volta, ma un ginepraio multiculturale dove ognuno risponde alle proprie leggi. Se fino ad oggi Rizzo ha fatto il palo per l’attività criminale del suo vecchio amico d’infanzia Lorenzo, ora non è più sicuro di chi fidarsi.

Juan Celi è Ricardo: è il fratello maggiore di Bea. Il suo sguardo profondo e la silenziosa autorevolezza incutono timore, ma solo davanti a chi sa di avergli fatto un torto. Nonostante sia temporaneamente chiuso tra le quattro pareti del carcere, resta il palabrero della Misa. Nessuno può agire senza il suo consenso. È abituato al carattere fumantino di Bea e all’indole istintiva e sanguigna di Victor, che non condivide. Per lui la violenza non è la soluzione e, dove il machete scalfisce l’onore, è solo con il tempo, l’astuzia e la saggezza che ci si guadagna il rispetto.

Sergio Andrade è Victor: è il secondero della Misa e, nonostante sia temporaneamente alla guida, fiuta famelicamente il posto che appartiene a Ricardo. Impavido, vestito di arroganza, strafottenza e un ghigno sprezzante, Victor è l’uomo che non vorresti incontrare in un vicolo di periferia. Per lui sul podio sostano l’onore, la famiglia e la fede, che invoca come un canto di guerra. Perché la vita è migliore quando non si abbassa la testa. Così tutte le botte, le ferite e le cicatrici che segnano il suo corpo da guerriero dimostrano come la sicurezza sia per i deboli di cuore. La sua natura machista, maschilista e violenta lo pone in perenne contrasto con Bea, prima e unica donna che si ribella alla sua fame di potere.

Anna Manuelli è Isa: sorella maggiore di Ludo, Isa è un’elegante e raffinata ragazza che non vive con il fratello, ma in una clinica. È l’unico affetto che Ludo tiene stretto del suo mondo borghese, ma anche una mina vagante. Isa è instabile mentalmente, soggetta a periodi di follia allucinatoria che si alternano a momenti di pacatezza e smania di vivere appieno la propria vita. Ma lei non può goderne come gli altri, poiché anche le situazioni più insignificanti evolvono in pericolosi ostacoli. In una parte remota della sua consapevolezza, Isa sa che deve affidarsi costantemente alle cure dei dottori e ha paura del futuro. Ludo è l’unico a poterla aiutare, laddove i loro genitori sono figure inesistenti.

Gina Rivera è Celeste: è una giovanissima pandillera, bella e minuta, cresciuta sotto l’ala protettiva di Rosario e Bea, sua migliore amica nella Misa. Lei è come la sorella maggiore che Celeste non ha mai avuto, ma di cui non ha l’aggressività e l’irruenza vulcanica, perché la sua fragilità e insicurezza non le permettono di farsi valere. Mai stata con un ragazzo fuori dalla Misa, indietreggia alla vista del sangue e della violenza e non è capace di mentire. Si trascina svogliata accanto all’uomo che la gang ha scelto per lei, Nacho, che è solo un guardiano della sua cella. La tiene sotto controllo, come regolamenta il virilismo della pandilla. Ingenua ma non sciocca, Celeste sogna la libertà, ma non reagisce.

Sergio Palau è Pulga: da poco entrato nella Misa, Pulga è il più giovane della famiglia guerrigliera. Ligio agli ordini, trasuda l’insicurezza del nuovo arrivato ed è innamorato di Bea, per cui farebbe qualunque cosa. È conscio della rete di violenza e potere che governa la gang e se ne nutre famelico con il desiderio di imparare, ma non è ancora pronto ad accogliere appieno la brutalità di quel mondo, in una guerra dove chiunque è potenzialmente sacrificabile.

Blocco 181, registi e sceneggiatori

Blocco 181 riprese
© Gabriele Micalizzi/Mig

Gli otto episodi della serie sono diretti da Giuseppe Capotondi (Suburra–La serie, La Doppia Ora), Ciro Visco (Non mi lasciare, Doc–Nelle tue mani) e Matteo Bonifazio. Autori del soggetto di serie sono Paolo Vari, Francesca De Lisi, Dario Bonamin, Mirko Cetrangolo e Marco Borromei. La sceneggiatura è di Francesca De Lisi, Dario Bonamin ed Andrea Nobile con Giuseppe Capotondi, Matteo Bonifazio, Paolo Vari e Stefano Voltaggio. Salmo, oltre che attore, è anche supervisore e produttore musicale e produttore creativo. A produrre Sky Studios, con TapelessFilm e Red Joint Film.

Blocco 181, dov’è stato girato?

La serie, ambientata a Milano, ha scelto proprio il capoluogo lombardo come location per le sue riprese, effettuate durante l’estate 2021. In particolare, la produzione ha scelto di girare la serie nelle periferie milanesi, rimanendo lontana dai luoghi più noti e già utilizzati da altre serie tv, come d’altra parte richiedeva la sceneggiatura stessa della storia.

Blocco 181, la mostra fotografica

Fino al 29 maggio in Corso Vittorio Emanuele a Milano è allestito una mostra fotografica open air con le immagini della serie e del cast scattate da Gabriele Micalizzi, uno tra i fotoreporter di guerra più noti e apprezzati al mondo, collaboratore di testate internazionali tra cui The New York Times, Herald Tribune, The New Yorker, Newsweek, Stern e Wall Street Journal. Micalizzi è anche consulente editoriale della serie tv.

Blocco 181, colonna sonora

Come detto, Salmo è produttore musicale della colonna sonora della serie tv, raccolta in un album collaborativo in uscita il 27 maggio su tutte le piattaforme digitali e negli store, di cui Salmo è direttore artistico. Su Soundsblog trovate tutte le informazioni sull’album.

Blocco 181, trailer

Ecco il trailer di Blocco 181:

Blocco 181, le foto

Ecco le foto di Blocco 181, scattate da Gabriele Micalizzi, tra i fotoreporter di guerra più noti e apprezzati al mondo, collaboratore di testate internazionali tra cui The New York Times, Herald Tribune, The New Yorker, Newsweek, Stern, Wall Street Journal: