Berlusconi torna all’antico, gli episodi delle fiction riprendono il modello USA: cosa cambia in termini di tempo e spazio pubblicitario
Mediaset vuole ripensare la prima serata e i primi esperimenti avverranno con le fiction: Piersilvio Berlusconi riprende il modello USA in vista di un ritorno all’antico. I principali cambiamenti.
L’incontro con la stampa prima di fine anno è servito, a Mediaset, non solo a ribadire i numeri in crescita dell’azienda, ma anche a carpire le novità del 2026. In termini di titoli e proposte, ma anche in ambito gestionale. Piersilvio Berlusconi, nello specifico, ha anticipato che ci saranno novità sostanziali anche nella suddivisione degli spazi pubblicitari.
In special modo per quanto riguarda la prima serata: il prime time del palinsesto sarà ripensato. I programmi iniziano e finiscono troppo tardi, questa è la principale lamentela dell’utente medio. Allora i vertici di Cologno Monzese scelgono di adeguarsi e trovare una soluzione: in primis l’access prime time non si tocca.
Il nuovo formato della prima serata
Quindi La Ruota della Fortuna proseguirà fino alle 21.40 minimo. Questo vuol dire che la soglia di accesso alla prima serata non diminuirà, ma cambierà la portata dei format successivi. Il primo vero e sostanziale cambiamento avverrà con I Cesaroni: il ritorno di Claudio Amendola nei panni dell’oste più conosciuto del piccolo schermo si avvicina. Appuntamento a gennaio. Gli episodi della serie sono in tutto 12, ma non ci saranno 6 puntate da due episodi ciascuna. Bensì una sola puntata da 50 minuti l’una.
Quindi l’appuntamento con I Cesaroni dovrebbe durare tre mesi. La prima serata, intesa come tale, durerebbe dunque soltanto un’ora. Questa sembra essere la soluzione più indicata per mettere d’accordo tutti: sponsor e utenti saranno accontentati sotto diversi punti di vista. L’access prime time continuerà a essere dilatato e avrà, così, gli stessi introiti pubblicitari di queste settimane.
Cosa cambia rispetto al passato
Gli stessi che hanno portato La Ruota della Fortuna a picchi importanti sul piano percentuale e a incassi – dai rispettivi partner – notevoli. La prima serata, successivamente, sarà asciugata così anche se inizierà tardi rispetto al passato remoto (quando un film o una serie cominciava alle 21.10) finirà comunque a un orario accettabile.
In tal modo, come fanno anche negli Stati Uniti, l’appeal per una singola serie tornerà a essere su più livelli. Inizialmente andava di moda, anche fra i produttori, la messa in onda di più episodi uno dopo l’altro. Il trascorrere del tempo, con relativo cambio di tendenze, sta mostrando la volontà generale di un ritorno alle origini: una puntata alla volta, specialmente per quanto riguarda la serialità televisiva, al fine di godersi maggiormente l’attesa tra la disponibilità di un episodio e il suo seguito.
Il prossimo futuro della televisione
Non più quantità, ma qualità di contenuto. Il sentiero tracciato da Piersilvio Berlusconi è chiaro. Ora non resta altro che capire come la prenderanno gli utenti, I Cesaroni dunque avranno anche quest’ulteriore banco di prova. Un ritorno tutt’altro che scontato, all’interno del quale potrebbe passare il nuovo modello di trasmissione targato Mediaset. La Garbatella accende le luci sul futuro prossimo della televisione.