Belve, Francesca Fagnani sogna di intervistare Francesca Pascale

La conduttrice del programma di interviste: “Non mi sono persa una puntata de Le invasioni barbariche, ma il mio modello è Minoli”.

Dal 25 ottobre Francesca Fagnani tornerà con Belve, il programma di interviste più cool della televisione italiana. La grande novità è che la trasmissione andrà in onda per ben tre volte a settimana all’interno di una Rai2 che in vista della stagione 2022-2023 si presenterà profondamente rivisitata, almeno per quanto riguarda il prime time e la seconda serata.

Intervistata da Micol Sarfatti su Sette, magazine settimanale del Corriere della Sera, la conduttrice ha rivelato il suo doppio sogno proibito:

“Mi piacerebbe invitare Francesca Pascale. L’ho intervistata anni fa per la carta stampata. La trovo una donna forte e molto simpatica. Spero anche in un sì della terrorista Nar Francesca Mambro”.

La compagna di Enrico Mentana dunque vorrebbe avere nel suo programma la moglie della cantautrice Paola Turci e una terrorista condannata a nove ergastoli. Proprio nella stessa intervista Fagnani ha chiarito se sia opportuno dare spazio in televisione a chi ha commesso il male:

“Sì, se si fa sempre una seconda domanda. Mi sono occupata a lungo di criminalità organizzata. Non si può conoscere il lato oscuro della vita dalle serie tv. Trovo importante raccontarlo con la voce di chi lo vive, ma con il giusto metodo”.

Tale metodo, secondo Fagnani, risiede in un grande lavoro su se stessa nell’approcciarsi a queste persone senza un pregiudizio, dato che un giudizio su di esse c’è già in maniera inevitabile. Quindi le interviste vengono proposte senza un atteggiamento moralistico.

Per quanto riguarda i modelli, Fagnani ha raccontato di non essersi persa una puntata de Le invasioni barbariche, programma andato in onda su La7 con la conduzione di Daria Bignardi, ma dichiara di ispirarsi alle trasmissioni di Giovanni Minoli.

Belve e Le invasioni barbariche tuttavia sono trasmissioni abbastanza diverse: nella prima la giornalista è molto più ficcante nelle domande e si distingue per l’uso dell’allocutivo di cortesia “lei”, a prescindere che il destinatario sia un politico, una conduttrice o una soubrette.

La Bignardi si distingueva per un atteggiamento conciliante ma mai arrendevole, con l’uso dell’allocutivo di seconda personale singolare “tu” davanti a personaggi del mondo dello showbiz. Certo è che in televisione si sente molto la mancanza di un prodotto come quello condotto da quest’ultima.