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Bellezze al Bagno, l’altra faccia dei Giochi senza frontiere (ma guai a confrontarli)

A cavallo tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 sulle reti Fininvest arriva la “cugina” di Giochi senza frontiere: Bellezze al Bagno.

Ricordate quando l’estate in tv non era del tutto una vacanza per la tv stessa? E ricordate quando Giochi senza frontiere allietava le prime serate della Rai tra piscine, ostacoli da affrontare, squadre in arrivo da tutta Europa e gare avvincenti dal vero sapore d’estate? Tutto questo (o parte di esso) lo ritroviamo in un programma della concorrenza: Bellezze al Bagno. Attenzione! Mettiamo subito in chiaro: guai a confrontare un pilastro della storia come JSF con il programma trasmesso da Canale 5 e Rete 4, ma perlomeno possiamo avvicinarli in quanto a somiglianze.

Se Giochi senza frontiere aveva uno schema ben definito ed una competizione del tutto amichevole, Bellezze al bagno cercava di farsi la strada seguendo perlomeno le impronte lasciate da JSF e non è un caso che si prenda ispirazione da esso.

La prima edizione di Bellezze al bagno va in onda dal 15 giugno al 7 settembre 1989 dall’Atlantica Park di Cesenatico e viene condotta da una Milly Carlucci ancora in salsa Fininvest prima del passaggio ufficiale in Rai. Al suo fianco troviamo Enrico Beruschi, Enzo Braschi e Carlo Pistarino, in poche parole i fiori all’occhiello della comicità anni ’80. Alla supervisione delle gare c’era l’autore Alvise Borghi, nome di prestigio della Fininvest che fu. A proposito del gruppo autorale, fra di loro era presente anche la Gialappa’s Band.  

La sigla d’apertura della prima edizione era la celeberrima Barbara Ann dei Beach Boys, mentre quella di coda Cuando calienta el sol, cantata dalla Carlucci.

La seconda edizione passò nelle mani di Marco Columbro (sua la sigla di apertura E allora ditelo) con Sabina Stilo e Francesco Salvi dall’Aquafan di Riccione. In onda per 13 puntate nell’estate italiana del 1990, il game presentava una sostanziale differenza del regolamento per la gara a squadre. Se prima erano protagoniste le 20 regioni italiane, da quest’annata il programma si avvicinò ancora di più allo schema di Giochi senza frontiere con l’ingresso delle squadre provenienti dall’Europa: Germania, Francia, Spagna e chiaramente Italia.

Stessa location per il 1991, terza edizione, promozione al sabato e altro cambio di guardia: resta Sabina Stilo ma arriva Claudio Lippi alla conduzione (di lì a poco Columbro avrebbe preso parte alla nuova stagione di Buona Domenica). Con loro anche Gigi e Andrea.

La quarta stagione vede un riassetto dei palinsesti delle reti Fininvest, ognuna di esse dovevano avere uno stile di riconoscibilità da evidenziare. Per questo Bellezze al Bagno passò a Rete 4 negli ultimi suoi 2 anni di vita con un’altra conduzione in coppia: Giorgio Mastrota e Patrizia Rossetti nel 1992 (dall’Aquaria Park di Pinarella di Cervia) e ancora Mastrota, ma con Heather Parisi per l’ultimo atto in onda nel 1993 dall’Aquabell di Bellaria.

Il successo del programma portò il format per le altre reti del gruppo Fininvest nati fuori dall’Italia e – guardacaso – rappresentanti delle nazioni in competizione della gara e dunque: Tele 5 per la Germania, La Cinq per la Francia (canale spento nella primavera 1992) e Telecinco per la Spagna. Di quest’ultima versione iberica, curiosamente venne reintitolata Bellezas al agua ed era condotta da Natalia Estrada, che proprio durante l’edizione 1992 conobbe Giorgio Mastrota, suo ex fidanzato.

Nelle cinque edizioni un gioco cult promosso per alcune edizioni si intitolava il bacio mozzafiato: una coppia di concorrenti metteva alla prova le proprie doti di apnea, la coppia che totalizzava più tempo di resistenza sott’acqua portava punti alla propria squadra.

Una menzione speciale va a due registi che hanno comandato la grande macchina di un progetto particolarmente complesso nella sua organizzazione: Mario Bianchi, al timone della regia dal 1989 al 1991 ed “un certoGino Landi per le ultime due edizioni 1992 e 1993.

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Non è tutto, nel 1991 e 1992 venne realizzata una versione invernale del programma, per la stagione ribattezzata Bellezze sulla neve, entrambi gli anni su Canale 5. La prima edizione (da Madonna di Campiglio) trasmessa tra il gennaio e il febbraio ’91 venne condotta dalla coppia ormai consolidata formata da Marco Columbro e Lorella Cuccarini, mentre per l’edizione 1992 (da Bormio) Claudio Lippi venne promosso insieme a Sabrina Salerno.

Per concludere facciamo un breve salto al 2019, l’anno di un reboot che (seppur lontanamente) richiama il mood sia di Bellezze al Bagno che di Jeux sans Frontières, Eurogames in onda su Canale 5.

Il format era proprio quello di JSF, Cinecittà world (a Roma) diventò il set dei giochi e la conduzione affidata a Ilary Blasi e Alvin. I tempi erano già belli che cambiati, il seguito nemmeno paragonabile a ciò che è stato ormai 30 anni fa, il periodo di messa in onda di questo revival già portato alla fine dell’estate/inizio autunno e, naturalmente, un altro tipo di pubblico che non ha regalato lo stesso tipo di partecipazione di un tempo.

A questo punto, meglio tenere vivo il ricordo di ciò che è stato. Non credete?