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Tajani, una vita in ‘anteprima’. Le sue ospitate ancora isolate all’inizio dei programmi

Le interviste a Tajani relegate nelle ‘anteprime’ dei programmi. Una pratica che si conferma nel tempo, sempre su Rete 4

Una vita in ‘anteprima’ quella di Antonio Tajani, che si conferma il re delle aperture dei talk televisivi. Una predilezione già ampiamente raccontata la scorsa estate, quando conteggiammo cinque casi racchiusi in sei mesi.

Tutt’altro che episodi isolati, dal momento che da settembre ad oggi ne abbiamo intercettati altri quattro, sempre su Rete4.

Quello introduttivo è notoriamente il blocco più debole di ogni trasmissione. Una fase in cui la platea si sposta da un canale all’altro e le ammiraglie hanno appena concluso la loro offerta di access prime time. E’ quella quindi l’occasione per ‘scaricare’ le situazioni più deboli e meno accattivanti.

Nel caso del coordinatore di Forza Italia è riaccaduto giovedì scorso a Dritto e rovescio, con Paolo Del Debbio che ha scambiato quattro chiacchiere con l’ospite prima di andare in pubblicità e dare il via alla trasmissione vera e propria. Stessa tecnica adottata il 16 dicembre, ma pure il 29 settembre a Zona Bianca e il 23 settembre, sempre a Dritto e rovescio. Unica eccezione, va detto, il 17 febbraio, quando Del Debbio non scorporò il programma.

L’ex europarlamentare subisce tale pratica negli one-to-one, non quando prende parte a discussioni allargate con altri politici o giornalisti. Insomma, una eloquente dimostrazione di come i politici non siano considerati uguali, perlomeno di fronte all’Auditel.

La strategia dell’anteprima va circoscritta a Rete4, anche se qualche ‘variante’ si è sviluppata pure su altri canali. Vedi Rai 2 che, nel periodo in cui allungò al sabato l’appuntamento col Tg2 Post per raccontare le fasi più calde del conflitto russo-ucraino, si affidò agli ‘speciali’, inaugurati per non essere inclusi nella media stagionale. E chi è intervenuto sia il 5 marzo che il 2 aprile?