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Antonello Falqui, lo Studio 1 ora porta il suo nome

A un anno dalla scomparsa, la Rai inititola lo Studio 1 di Via Teulada ad Antonello Falqui e la Sala degli Arazzi a Sergio Zavoli.

Nel primo anniversario della scomparsa, la Rai intitola lo Studio 1 di Via Teulada ad Antonello Falqui, regista che ha fatto non solo la storia della tv in Italia ma ne ha di fatto definito un codice televisivo capace di smarcarsi dai canoni cinematografici e scoprire le vere potenzialità del mezzo. La scelta di dedicargli lo storico Studio 1 è più di un omaggio da anniversario, ma il ringraziamento per aver scritto il varietà della Rai degli esordi e per aver definito un manuale di regia che in pochi, oggi, dimostrano di aver studiato e soprattutto capito, adottato e arricchito.

Il Musichiere (1957), Giardino d’inverno (1961), Canzonissima (1958, 1961 – 1966, 1968-69), Studio Uno (1961-1963, 1965-66, in cui la scenografia fu tanto protagonista quanto gli artisti che lo animarono e che è disponibile su RaiPlay), Teatro 10, Dove sta Zazà (1973), Milleluci (1974),  Mazzabubù (1975), Giochiamo al varieté (1980), Al Paradise (1983-85) fino al Pavarotti & Friends ’92 sono solo alcuni degli spettacoli realizzati in tanti anni di carriera. L’attenzione per la scena, per le inquadrature, per la fotografia, la simmetria delle parti sono alcuni dei tratti caratteristici della sua regia, che rendono la sua mano riconoscibile e preziose le citazioni da chi ne ha seguito le orme.

La cerimonia di intitolazione dello Studio 1 di Via Teulada ad Antonello Falqui si terrà appena la pandemia lo permetterà, così come la commemorazione  per Sergio Zavoli, scomparso lo scorso agosto e al quale la Rai ha deciso di intitolare la Sala Arazzi di Viale Mazzini, luogo dei grandi eventi (e conferenze) della tv di Stato. Nel frattempo (anche) per ricordare Zavoli Radio Techetè trasmetterà da lunedì 16 novembre una parte dei contenuti speciali realizzati da Radio Rai nel 1960 per i festeggiamenti dei 35 anni della radio italiana tra cui il documentario “Riascoltiamo la nostra storia” realizzato da Zavoli, nel quale il giornalista ricostruisce la nascita e lo sviluppo della radiofonia in Italia dal 1924 al 1960. Un documento utile per studiare la storia del primo grande media popolare e per riascoltare le voci che hanno fondato la radio italiana. Ricordiamo che Radio Techetè è il canale dell’offerta di Rai Radio dedicato all’archivio e si può ascoltare sulla radio digitale Dab+, sul digitale terrestre televisivo, sul satellite, utilizzando l’App RaiPlay Radio e online con i contenuti on-demand.

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