Angela Lansbury e La Signora in Giallo, storia di una serie diventata per l’Italia sinonimo di “pausa pranzo”

Nata nel 1984, la serie andò in onda per dodici stagioni. In Italia, dopo Raiuno, è approdata su Rete 4, che ancora oggi la manda in onda in replica

Sì, è vero e chiariamolo subito: Angela Lansbury, nella sua lunghissima carriera, è stata tantissimi personaggi ed ha lavorato in tantissimi film. L’ultimo, “Il ritorno di Mary Poppins”, è di quattro anni fa. Ma è altrettanto vero che il suo nome, da più di trent’anni, è ormai associato a quello di Jessica Fletcher. Perché non puoi non pensare ad Angela Lansbury senza pensare a La Signora in Giallo.

Una serie tv semplice, la cui trama era costituita da uno schema che si ripeteva episodio dopo episodio: e così è stato per 263 puntate e quattro film-tv. Era il 1984, quando in quel della Cbs stavano cercando una nuova serie tv dopo aver cancellato Ellery Queen. L’idea era quella di riproporre il format del protagonista scrittore che si ritrovava a risolvere gialli: l’ingresso nel progetto di Peter S. Fischer trasformò quell’idea in una signora di mezz’età del Maine, scrittrice di gialli ed al tempo steso risolutrice di casi: Jessica Fletcher.

Nelle menti degli ideatori c’era la volontà di presentare una nuova versione di Miss Marple, ma gli eredi di Agatha Christie non diedero il permesso. Ecco che, quindi, si creò un personaggio ex novo: il legame con Miss Marple rimase, però, nella scelta dell’attrice protagonista: Lansbury aveva infatti interpretato proprio Miss Marple quattro anni prima, nel film “Assassinio allo specchio”, per cui aveva ricevuto anche una nomination ai Bafta. Anche il titolo dato alla serie era un omaggio a Miss Marple: “Murder, she wrote” è infatti una citazione di “Murder, she said”, il titolo originale di “Assassinio sul treno”.

Dopo il primo film-tv, “Chi ha ucciso Sherlock Holmes?”, che servì da episodio pilota, La Signora in Giallo iniziò così ad entrare nelle case degli americani settimana dopo settimana, stagione dopo stagione, per dodici anni. Gli ascolti arrivarono, in alcune stagioni, a toccare anche i 40 milioni di telespettatori: era nato un successo.

Quattro anni dopo il debutto statunitense, La Signora in Giallo approdò in Italia: era il 1° giugno 1988 e la prima rete a mandarla in onda fu Raiuno, che la posizionò in prima serata. Una collocazione che, a dirla tutta, durò poco: già dalla stagione successiva La Signora in Giallo trovò quella che poi diventò a tutti gli effetti la sua collocazione storia, sia in prima tv che nelle sue innumerevoli repliche, ovvero quella delle 12:30. Ben presto, insomma, Jessica Fletcher è diventata la compagna ideale per tutti coloro che rincasavano a casa dal lavoro per il pranzo.

Così è stato, in Rai, fino al 2010: dall’anno seguente avviene il trasloco su Mediaset. Tutti gli episodi della seri diventano così un prezioso materiale per Rete 4, che non ne tradisce la collocazione storica, mantenendola e rafforzandone così l’identificazione che il pubblico ormai faceva da tempo con la metà giornata e l’appuntamento con Jessica Fletcher. Rete 4 ha anche il merito di aver trasmesso nel 2011, a venticinque anni di distanza, il crossover che ebbe la serie con Magnum P.I., mentre nel 2016 ha trasmesso -sempre in prima tv- l’episodio “Doppio funerale”, mai mandato in onda per timore che potesse urtare la sensibilità del pubblico (al centro della puntata c’era l’omicidio di un autore di violenza sessuale).

Chiusa la serie, La Signora in Giallo ha continuato ad indagare prima in alcuni film-tv, prodotti fino al 2003, e poi in numerosissimi libri pubblicati anche ad anni di distanza dalla chiusura del telefilm: una saga che ancora oggi è in attività, con volumi pubblicati in Italia da Sperling & Kupfer.

Oggi, La Signora in Giallo va ancora in tv: da fine agosto la serie viene riproposta alle 13:00 da Rete 4, da cui non possiamo non aspettarci un qualche tipo di omaggio nei prossimi giorni. Intanto, possiamo rivedere Angela Lansbury nel ruolo che l’ha consegnata alla Storia dello spettacolo, e che la vide protagonista anche di una serata dei Telegatti (video in alto): era il 1999 e l’attrice venne in Italia per incontrare la sua doppiatrice, Alina Moradei, scomparsa nel 2016 all’età di 88 anni.