American Gods cancellato dopo 3 stagioni accompagnate da polemiche e calo di spettatori

Dopo polemiche e ritardi la terza stagione sarà l’ultima per American Gods

American Gods chiude. Dopo tre stagioni la serie tv tratta dal romanzo fantasy di Neil Gaiman è stata cancellata senza concedere al pubblico un vero finale, senza nemmeno completare quanto raccontato nel romanzo. Prodotta da Fremantle la serie è distribuita da Starz negli USA e da Amazon Prime Video in altri paesi inclusa l’Italia dove il finale è stato inserito solo pochi giorni fa a ridosso della messa in onda americana di Starz.

In casa Starz siamo tutti grati al cast, allo staff, ai nostri partner per aver raccontato al meglio la storia del produttore Neil Gaiman ancor più rilevante nel clima culturale e politico degli USA di oggi” hanno commentato da Starz. Come spesso capita per le serie tv chiuse senza un vero finale, deadline segnala come esistano ipotesi di realizzare una serie evento o un film tv per chiudere le vicende della serie girata a Toronto in Canada. Ma sembra più una frase di circostanza che rischia di non avere un seguito.

La decisione di chiudere è stata infatti presa sulla base del declino costante che la serie ha avuto nelle ultime due stagioni, un calo del 65% nelle visualizzazioni sulle diverse piattaforme e live che hanno spinto Starz a non concedere una quarta stagione. Un’evidente disaffezione da parte del pubblico che sicuramente è legata al travagliato passaggio dalla prima alla seconda stagione che ha dilatato i tempi del rilascio, facendo addirittura temere sul futuro della serie, ma soprattutto che ha modificato lo spirito iniziale della serie.

Infatti l’adattamento di American Gods era nato tra le mani di Bryan Fuller e Michael Green e la prima stagione visivamente carica di significati, eccentrica e sorprendente come in pieno stile Fuller già dietro ai complicati e complessi Pushing Diaries e Hannibal, aveva debuttato nell’aprile del 2017. Il duo lasciò la serie mentre la seconda stagione era in fase di sviluppo, sembra a causa di contrasti con la produzione Fremantle che ne voleva contenere il budget, vennero sostituiti da Jesse Alexander che alla fine è stato allontanato anche lui.

Dopo tanta fatica la serie è tornata in onda due anni dopo con un maggior coinvolgimento dello stesso Gaiman ma un’altra polemica ha preceduto la terza stagione con Orlando Jones che accusò la produzione di averlo licenziato perchè il suo personaggio dava una brutta immagine dell’America nera, con Fremantle che rispose come semplicemente la serie avrebbe preso una parte del romanzo in cui il suo personaggio non era presente.

Insomma American Gods a lungo ha fatto più parlare di sè per le disavventure dietro le quinte che per il racconto seriale.

 

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