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Amend, su Netflix il matrimonio gay che ha cambiato la storia dei diritti LGBT negli Usa

Will Smith narratore in un affascinante ciclo di documentari sui diritti delle minoranze.

La storia contemporanea e il percorso verso l’uguaglianza raccontati dai suoi protagonisti. Questo vuole essere Amend, ciclo di documentari disponibile su Netflix che racconta le lotte delle minoranze degli Stati Uniti, dalla comunità afroamericana alla comunità LGBTQIA+. A presentare le varie puntate l’attore Will Smith.

E proprio l’episodio dedicato alle minoranze sessuali è il più convincente, non limitandosi a raccontare la cronostoria dei diritti come un documentario qualsiasi, ma mettendo in scena la storia struggente dei diretti interessati, in particolare dando spazio a colui il quale ha condotto una battaglia davanti alla Corte Suprema che ha portato al riconoscimento del matrimonio gay in ogni Stato degli Usa, ovvero Jim Obergefell.

Si tratta di un uomo dell’Ohio che dopo anni di fidanzamento ha coronato il sogno di poter sposare il suo storico compagno, John Arthur, volando con lui in Maryland. A rendere la storia particolarmente commovente il fatto che John da qualche tempo si sia ammalato di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), con Amend che fa vedere alcuni momenti quotidiani della coppia, in particolare con Jim che si prende cura del partner ompagno costretto a vivere a letto.

Come si è detto, i due contrassero matrimonio in Maryland, che nel 2012 lo aveva legalizzato per le coppie dello stesso sesso. Tuttavia, una volta morto John, l’Ohio si rifiutò di riconoscerli, non ritenendo valido il matrimonio contratto in Maryland. Così Jim Obergefell fece causa, vincendo in quello storico 26 giugno del 2015 (vi ricordate quando su Facebook arrivò la possibilità di tingere con i colori dell’arcobaleno la propria foto profilo? Ecco, risale a quel periodo lì).

L’allora presidente Barack Obama era un fervido alleato della comunità LGBTQIA+. Agli iscritti alla newsletter della Casa Bianca inviò la lettera che Jim aveva scritto non appena aveva ricevuto la sentenza favorevole. Ecco un piccolo stralcio:

“Coppie in tutta l’America possono ora sposarsi e hanno il loro matrimonio riconosciuto e rispettato, non importa in quale Stato vivano. Nessun’altra persona nel momento più doloroso della sua vita matrimoniale,  la morte del coniuge, vivrà il fatto che il suo matrimonio venga ignorato dallo Stato. Nessuna coppia sposata costretta a traslocare diventerà improvvisamente un’abbinata di single, perché il loro nuovo Stato non riconosce il loro matrimonio”.

Se avete amato Pride, su Disney Plus, vi piacerà sicuramente.