Home Notizie Addio a Giorgio Forattini, il “re della satira” che con le sue vignette ha parlato anche alla TV

Addio a Giorgio Forattini, il “re della satira” che con le sue vignette ha parlato anche alla TV

La morte a 94 anni di Giorgio Forattini chiude l’epoca della vignetta capace di arrivare alla prima pagina e al grandissimo pubblico, un personaggio trasversale e sempre eccellente che riuscì molto spesso a lasciare il segno tra ospitate, interviste e numerose polemiche

4 Novembre 2025 18:42

“Sono un disegnatore, forse un fotografo dell’attualità, ma alle foto ho sempre preferito le mie matite. La parola artista mi piace molto se me la attribuiscono gli altri ma preferisco sia chi legge a farlo. Un giorno spero che si ricordino non solo dei miei disegni e delle mie caricature ma anche delle loro battute”.

Lo diceva Giorgio Forattini in una intervista a chi scrive una ventina di anni fa, alla pubblicazione di Forattini e altri animali, edito da Mondadori. Il celebre disegnatore e vignettista ci ha lasciato oggi, a 94 anni compiuti.

Chi era Giorgio Forattini

Classe 1931, romano, Forattini è l’artista (assolutamente) che ha trasformato la vignetta in un commento quotidiano, spesso in prima pagina. Dagli esordi con Paese Sera fino a Panorama, La Repubblica e grazie al suo inserto Satyricon). E poi ancora La Stampa, Il Giornale e il Quotidiano Nazionale ha firmato con cadenza quasi quotidiana decine di migliaia di disegni e almeno cinquanta tra libri, pubblicazioni e raccolte.

Un autore popolare come pochi altri, capace di incidere nell’immaginario, e di dialogare – a modo suo – non solo con il pubblico della stampa ma anche con quello della televisione.

Le apparizioni e i tributi in TV

Forattini è stato raccontato e omaggiato più volte dalla televisione commerciale e generalista. Su Canale 5, Striscia la notizia ha dedicato servizi e contributi alla sua opera, con parole di stima di Antonio Ricci e dei conduttori storici del tg satirico. In occasione dei suoi 90 anni il quotidiano satirico di Ricci gli aveva dedicato un omaggio estremamente sentito e intenso.

Ma sono stati innumerevoli i talk show e i programmi di approfondimento lo hanno invitato per commenti e interviste: la sua satira, pensata per la carta, ha spesso generato segmenti e dibattiti televisivi, alimentando il rapporto – non sempre pacifico – fra vignetta e video.

Creandogli per altro non pochi problemi e parecchie cause…

Le polemiche “televisive”: il caso Porta a Porta

Il suo nome è legato anche a un caso mediatico che coinvolse direttamente la TV pubblica. Nel 1999 la puntata di Porta a Porta dedicata proprio alla satira e alla celebre querelle con Massimo D’Alema fu sospesa e riprogrammata tra polemiche, con Bruno Vespa che denunciò pubblicamente pressioni e interferenze da parte dell’allora presidente del consiglio. Un episodio che racconta quanto la matita di Forattini fosse capace di spostare il dibattito dal giornale allo studio televisivo, diventando tema di contesa anche nell’arena dei talk.

Lo stesso Forattini in una recente intervista aveva detto di avere ricevuto decine di querele nella sua carriera artistica…. “Soprattutto dalla sinistra per la verità – aveva detto – perché molti esponenti di sinistra non accettano la satira quando riguarda loro”.

La vicenda D’Alema

Soprattutto la polemica con Massimo D’Alema fu clamorosa. A Forattini venne chiesto un risarcimento di tre miliardi di lire.

La vignetta in questione raffigurava D’Alema intento a cancellare con del bianchetto i nomi della lista Mitrochin. E a chi gli chiedeva da fuori campo della lista, Forattini aveva fatto rispondere a D’Alema… “un attimo, aspettate che si asciughi il bianchetto…”

La querela sarebbe poi stata ritirata dal leader politico due anni dopo. Forattini per le conseguenze della querelle avrebbe lasciato Repubblica continuando a disegnare D’Alema, ma senza mai renderlo riconoscibile: un volto bianco, con i capelli e i baffetti…

Pur non essendo nato come un uomo di televisione, cui anzi molto spesso aveva dedicato sferzanti tavole e vignetti, Forattini ha avuto rapporti di stima e collaborazioni. Spesso ricordava di essere un giornalista mancato… “Iscritto all’albo da molti anni – aveva detto – ma alla libertà di scrivere ho sempre preferito quella di esprimermi con i miei disegni”.

Vignetta Forattini
A sinistra la celebre vignetta delle lacrime di coccodrill per Falcone che offese i siciliani – Credits X @GForattini (TVBlog.it)

Le opere celebri

Famosa la sua vignetta su Berlinguer, intento a bere un tè sotto un ritratto di Marx che per la verità il leader dell’allora Partito Comunista aveva apprezzato con divertimento. Bettino Craxi invece lo querelò in diverse occasioni e in un qualche caso i giudici diedero torto a Forattini che fu costretto a risarcire i suoi bersagli. I siciliani si offesero a morte quando dopo la morte di Falcone Forattini disegnò la regione con una testa di coccodrillo che piangeva.

Dai volumi bestseller ai riconoscimenti di carriera, la sua produzione ha consolidato un metodo: la caricatura come chiave di interpretazione dell’attualità. L’immagine in prima pagina ha fatto scuola – anche per i programmi che in TV inseguono un “frame” satirico – e resta il marchio di fabbrica di un autore che ha attraversato quattro decenni di storia italiana, incidendo oltre il recinto della carta stampata.

Servizi funebri e ricordo

Forattini fu sposato due volte, la prima a 22 anni con due figli, Paola e Fabio, scomparso nel 2011 a 52 anni. La seconda con Ilaria Cerrina Ferroni una nobildonna toscana che lo conobbe all’epoca della sua collaborazione con la Mondadori dove lei lavorava e con cui viveva a Milano in un grande appartamento in porta Venezia costellato da libri d’autore e quadri.

Forattini è stato anche un appassionato collezionista d’arte, in particolare ritratti, più di mille, quasi tutti conservati nella sua casa di Parigi.

I funerali di Giorgio Forattini si terranno giovedì 6 novembre nella Chiesa di Santa Francesca Romana a Milano dove Forattini viveva Le ceneri saranno poi tumulate nella tomba di famiglia a Monte Porzio Catone accanto a quelle dei familiari.