• Tv

Italia – Francia, come ti confeziono la telecronaca RAI più imbarazzante di sempre

Di Italia-Francia di ieri sera si è detto tutto e il contrario di tutto. E’ arrivata, puntualissima, anche l’analisi Auditel del nostro bravo e puntuale Hit – anche se mi interesserebbe molto avere la possibilità di analizzare lo zapping su RaiDue. Sì, perché le vere sorti della nazionale italiana di calcio, come è noto, si

di


Di Italia-Francia di ieri sera si è detto tutto e il contrario di tutto. E’ arrivata, puntualissima, anche l’analisi Auditel del nostro bravo e puntuale Hit – anche se mi interesserebbe molto avere la possibilità di analizzare lo zapping su RaiDue. Sì, perché le vere sorti della nazionale italiana di calcio, come è noto, si decidevano, oltreché su RaiUno, anche – e soprattutto, visto che la Francia di ieri era uno spettro impallidito della nazionale che affrontammo nella finale dei mondiali – su RaiDue, dove veniva trasmessa, in contemporanea, Olanda-Romania.

Ecco, io, come molti italiani, ho seguito la partita dell’Italia, ma facendo continuamente zapping sul secondo canale. Non che questo sia molto interessante, a dire il vero, ai fini Auditel, percarità. Ma è interessante per valutare la qualità dell’impegno RAI nella copertura dell’evento-Europei.

Aldo Grasso ci aveva già pensato, a stroncare i telecronisti.

Ma la cosa più divertente è il contrappunto di Massimo De Luca alle accuse di Grasso:

Noi una squadra di telecronisti tifosi non ce l’avremo mai la nostra è una scuola di ritmo e non di concitazione e di urla.


Il che significa che io, ieri sera, quando facevo zapping, ho visto una telecronaca portoricana. Perché su RaiDue la premiata ditta Carlo Nesti e Beppe Dossena non faceva che gridare allo scandalo a ogni pallone perso dall’Olanda, a ogni goal non fatto; non si faceva che toccare ferro (ripetuto tre volte, come se fosse il sinonimo di campioni del Mondo. Esattamente come il finale non c’è stato il biscotto); non si faceva che sottolineare lo scarso impegno degli olandesi, non si faceva che incitarli (dobbiamo tenere palla. Dobbiamo? Dobbiamo chi?). Il tutto, col ritmo più blando che si potesse utilizzare per una telecronaca. E su RaiUno non si andava meglio, con Civoli-Bagni. Partigianeria, e ci può stare. Esagerazione nei complimenti. Questo non ci sta proprio.

Persino la Littizzetto, in collegamento da Saint Moritz, ha chiesto – si scherzava, neh -: Chi sono quei decerebrati che fanno la telecronaca?

L’Olanda, nonostante le velleitarie accuse dell’accoppiata di telecronisti, ha dato in mondovisione una grande lezione di sportività. I telecronisti italiani hanno dato – in visione più circoscritta, per fortuna – una lezione di sportività. Imparare, grazie. E poi riprovarci.