Telefilm Festival 2008- Michelle Ryan, nuova (ma per poco) Donna Bionica

Nella giornata di chiusura del Telefilm Festival è arrivata anche, con la conferma giunta solo pochi giorni prima, la Donna Bionica 2008, ovvero Michelle Ryan, già presente all’Apollo Spazio Cinema sabato sera per incontrare il pubblico (qui la gallery).Nella conferenza stampa, c’è stata occasione di parlare sia della sua carriera, dei suoi esordi e del

Michelle Ryan Telefilm FestivalNella giornata di chiusura del Telefilm Festival è arrivata anche, con la conferma giunta solo pochi giorni prima, la Donna Bionica 2008, ovvero Michelle Ryan, già presente all’Apollo Spazio Cinema sabato sera per incontrare il pubblico (qui la gallery).

Nella conferenza stampa, c’è stata occasione di parlare sia della sua carriera, dei suoi esordi e del suo futuro, ma anche, e soprattutto, della serie “Bionic Woman”, che la Nbc ha deciso di sospendere dopo 14 episodi. Nelle parole della Ryan si trovano, oltre che una sincera delusione per il risultato dello show, anche la consapevolezza della grande occasione ricevuta per una giovane (ha soli 23 anni) attrice inglese come lei:

“Per me è stata un’esperienza straordinaria, il cast è stato altrettanto straordinario e quindi grazie mille alla Nbc Universal per questa ottima opportunità. Nel momento in cui mi è stata offerta questa possibilità, ovviamente non nutrivo alcuna illusione per quel che poteva riguardare il futuro della serie. Naturalmente, avrebbe potuto trattarsi di un blockbuster, che mi avrebbe vista impegnata sul set per i successivi 5 anni, oppure, come è stata, semplicemente una straordinaria opportunità offerta ad un’attrice proveniente dal Regno Unito di 22 anni. Sicuramente ho cercato di trarre il massimo beneficio da tutto quello di positivo che c’è stato per me. Detto questo, ovviamente è stato molto frustante, soprattutto per le potenzialità che io stessa vedevo nella serie e per il gran numero di fan che so ha seguito e dato il benvenuto al remake”.


Ed a proposito del remake, che vedeva Lindsay Wagner nei panni della donna che, dopo un grave incidente, si ritrovava con alcune parti del corpo ricostruite in modo tale da darle una straordinaria forza, la Ryan non ha temuto molto il confronto, ma si è dedicata soprattutto al suo personaggio, che definisce un mix tra forza e vulnerabilità:

“Non ho cercato di identificarmi tanto col titolo, ma ho voluto calarmi nella parte fisica del personaggio: un essere umano che desidera vivere da umano, ma che deve avere a che fare con una grande forza”.

Alcuni hanno scritto che lo scarso successo della serie fosse imputabile al fatto che fosse qualcosa di già visto, solo adattato ai giorni nostri. Di fronte a queste opinioni, però, l’attrice giustifica la scelta del remake puntando su ciò che ha appassionato per prima lei:

“Io ritengo che il personaggio della Donna Bionica incarni un conflitto che non ha tempo, perché stiamo parlando di una donna che vuole essere umana ma al tempo stesso è dotata di questi superpoteri, e quindi è caricata in un certo modo di una responsabilità nei confronti del mondo: la vediamo passare di tetto in tetto, ma vediamo anche questa sua vulnerabilità venire fuori molto spesso. Io trovo che si tratti della ricerca di un equilibrio che, come dicevo, non ha tempo, e quindi…Perché no?”.

Una vulnerabilità che però non è certamente il lato principale per cui questo personaggio è diventato popolare negli anni passati: nelle memorie dei fan sono rimaste infatti le scene d’azione, che non mancano nemmeno in questo remake e sono (quasi) sempre interpretate dalla stessa Michelle:

“Ho apprezzato il lato tenero del personaggio. Ma sono sempre stata un maschiaccio, ho sempre praticato ogni genere di sport e non mi sono mai tirata indietro a nessuna scena d’azione. Solo una volta mi hanno costretta a non girare una scena ed ad usare una controfigura: avrei dovuto saltare realmente da un tetto all’altro. Io l’avrei fatto, ma me l’hanno impedito. Sono sicura, però, che se fossi stato un attore più importante, me l’avrebbero fatto fare”.

Probabilmente, anche questo avrà influenzato i produttori nel momento in cui è stata scelta. La Ryan però rappresenta anche la tendenza da parte dell’America ad usare sempre più attori britannici per le sue produzioni. Secondo lei, due sono i principali motivi di questa tendenza:

“Posso dire che siamo attori che provengono dal teatro, che lavorano sodo. Per gli Stati Uniti rappresentiamo volti freschi, questa potrebbe essere una spiegazione. Poi, per essere più diretti, costiamo anche meno”.

L’esperienza di “Bionic Woman” non ha fermato la sua carriera: ha appena finito di girare “Mr. Eleven” miniserie per la rete inglese Itv, e farà anche parte di un progetto fantasy. Una diversificazione di ruoli che lei considera una fortuna:

“Ritengo di essere stata molto fortunata fino ad oggi, e spero che la cosa continui in questo modo. Dal momento che, sebbene abbia rappresentato lo stesso personaggio all’interno di una soap inglese, Zoe in “EastEnders”, non mi sono creata una protezione intorno grazie alla quale posso fare qualunque ruolo. Sono stata fortunata perché ho potuto diversificare moltissimo le mie interpretazioni: sono stata una signora in una commedia romantica, una strega cattiva, la Donna Bionica…Spero di poter continuare a diversificare in questo modo”.

Spazio anche per parlare di altri telefilm, in particolare per chiederle quali sono i suoi preferiti:

“Ho amato molto “Sex & The city”, infatti la settimana prossima sarò alla prima del film, mentre tra quelle nuove trovo molto bella “Pushing Daisies”.

A questo punto, non ci resta che aspettare il debutto italiano di “Bionic Woman”, ad ottobre su Steel e poi in chiaro su Mediaset, per capire che cosa non ha effettivamente funzionato nella serie che era tra le più attese della scorsa stagione.



Telefilm Festival- Michelle Ryan
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