Bonolis-De Filippi: una storia infinita sino a Il Senso della Vita

bonolis de filippi marco carta

Quest'oggi cercheremo di ricostruire, tassello dopo tassello, il giallo televisivo del momento. A fornire i primi indizi, il detective per eccellenza dell'informazione catodica, Paolo Martini. E' stato lui ad anticipare l'incontro, avvenuto la scorsa settimana negli studi di Cinecittà a Roma, tra due conduttori agli antipodi: Maria De Filippi e Paolo Bonolis. Una conversazione fiume di due ore, che sarà il piatto forte de Il Senso della vita in onda domenica prossima alle 23.30 (ospite in studio anche Marco Carta, il vincitore di Amici 7).

I motivi di sorpresa sono due: la disponibilità della De Filippi a rilasciare interviste intimistiche in tv (si è giusto concessa a Tv Talk e all'Incudine di Martelli) e i rapporti a distanza tra i due negli ultimi anni. Complice della reunion potrebbe essere stato Lucio Presta, agente in comune di Bonolis e Costanzo (anche se va detto, nel caso di quest'ultimo, solo per il programma Stella visto che in tutto il resto si autogestisce). La trattativa si sarebbe trasformata in un do ut des, visto che le contropartite sono il sale della tv: il Paolino nazionale dovrà ricambiare la disponibilità con un'ospitata a C'è Posta per te.

Cerchiamo di venire meglio a capo di quest'intricata vicenda. Martini parla di "pace fatta", perché probabilmente non è mai corso buon sangue tra i due. Diciamo che tra Bonolis e la De Filippi si è creato un antagonismo mediatico, alimentato dalla stampa e dagli eventi più che dai diretti interessati. La ragione principale della loro inconscia rivalità risale al 2005, in cui Bonolis impazzava con i pacchi e la De Filippi era alle prese con una grande sfida: la conduzione-evento di Striscia la Notizia per risollevarla dal flop di ascolti. Da una ricerca realizzata da Eta Meta Research, su 40 esperti di comunicazione e pubblicitari delle più importanti agenzie pubblicitarie italiane, emerse un lapidario responso:

"La De Filippi rappresenta oggi il personaggio piu' forte di Mediaset, logico che si cerchi di opporla al ciclone Bonolis. La scelta di farle condurre il Tg satirico è però una vera sorpresa. Senza dubbio il suo pubblico la seguirà anche in questo contenitore, ma per conservare il tono ironico che ha fatto il successo della trasmissione ideata da Ricci è fondamentale che al suo fianco venga posta una figura in grado di esprimere questa ironia. Le trovate di Ricci non sempre hanno funzionato in termini di ascolti, ma bisogna considerare la longevità televisiva di 'Striscia' che ne fa una trasmissione record sotto molti punti di vista".

Così diversi eppure così ugualmente contesi. La stessa Eta Media Research, qualche mese prima, realizzò un'altra indagine su 120 direttori marketing, pubblicitari e sponsor, da cui emerse che la coppia ideale per la conduzione del Festival di Sanremo 2005, quello condotto dallo stesso Bonolis, sarebbe stata quella composta da quest'ultimo e Maria De Filippi. In fondo, la stima della Sanguinaria per il conduttore più logorroico dell'etere non è mai stata negata. Basta ripescare un'intervista rilasciata da Maria al Sorrisi, nel 2003, per vederla accostare l'appellativo di "professionista" al suo collega:

"Quando mi chiesero di condurre il Telegatto, non volevo farlo neanche un secondo. Tutti mi fecero una capoccia così. Ma è stata la conduzione più sofferta della mia vita. Mai più. Quando vedo professionisti come Baudo o Bonolis capisco che sia giusto che la facciano loro. Se in quella conduzione non avessi avuto Scotti a cui appoggiarmi mi sarei ammazzata. Ho un limite forte, non so presentare con enfasi".

Bonolis è ritornato nelle dichiarazioni pubbliche della conduttrice nel 2006, ai tempi del lancio di Unan1mous. Anche in questo caso, il tono è alquanto simpatizzante:

"Questo è più che altro un gioco psicologico, uno di quelli che amerebbe Bonolis, non vedo altri conduttori che potrebbero apprezzare un programma così; certamente quelli che guardano la tv senza sadismo e non hanno come unico interesse quello di vedere quante morsicature di zanzare si sono beccati i vip dell’Isola".

Dunque, se c'è una dote che non manca alla regina di Canale 5, al di là delle sue strette opinioni personali, è la diplomazia. Qualità in cui il suo coniuge non ha mai brillato. E' nota, infatti, la recente acredine tra Bonolis e Costanzo, amici per la pelle ai tempi delle ospitate del primo al Costanzo Show - per CiccioBaffo era il suo ospite più gradito - e nemici dichiarati dal passaggio di Paolino in Rai. La stampa parlava di accoglienza glaciale della notizia a casa Costanzo, ma la De Filippi si limitò di suo a dichiarare a Sabelli Fioretti:

"Se c’è qualcosa che non ho capito di Bonolis sono i 40 minuti contro Striscia la notizia".

Il marito, invece, rivelò tra le righe il suo consueto sarcasmo, mentre dava scandalo il lauto cachet elargito per la trattativa:

"Buon lavoro. Provo un po’ di invidia per i maestri del nomadismo televisivo".

Il botta e risposta tra i due precipitò quando iniziarono a concorrere la domenica pomeriggio.

Paolo Bonolis: “Apprendo con sincero divertimento che Maurizio Costanzo sostiene che Domenica in sarebbe stata battuta dal suo programma su Canale 5. Il mio amico Ciccio Baffo ha una irresistibile vocazione a manipolare e gestire i dati d’ascolto come se fossero malcapitati ospiti dei suoi programmi. Domenica in ha sistematicamente battuto Buona domenica, con distacchi a volte imbarazzanti. Poi Ciccio Baffo, con strategica lucidità, ha deciso di gettare la spugna lasciando il posto al Grande Fratello e a Uomini e donne. A questo punto Domenica in si è battuta, spuntandola più volte, contro i due format più forti di Mediaset. Vorrei osservare che si tratta di approcci diversi alla vita e alla professione. A me piace cambiare e innovare. Al mio amico Ciccio Baffo piace insistere per lustri sullo stesso programma, consapevole di non rischiare mai. Infatti, quando vince, vince. E quando non vince, cosa che accade sempre più spesso, continua a pensare che ha vinto".

Maurizio Costanzo: “L’insuccesso gli ha dato alla testa, per il resto non posso dimenticare gli ospiti che lui ha preso dal Costanzo Show, da Teodora Stefanova ad altri sconvolti. Non posso nemmeno dimenticare che i numeri parlano chiaro: glieli farò avere per Natale in un pallottoliere. Quando Bonolis, infine, parla di rischio, gli ricordo Tutte le mattine, e gli ricordo anche che imitare Totò rubandone le gag non attiene a un professionista specializzato nelle interviste a Donato Bilancia”.

Bonolis rincarò la dose quando piovverò critiche da Costanzo per aver mandato in onda regolarmente Domenica In nel giorno della commemorazione dei caduti di Nassiriya:

"Dichiarazioni avventate, visto che parlavamo di cancro con Umberto Veronesi e avevamo dedicato un saluto alle vittime e ai familiari della strage in Iraq. Non si è scusato. A volte Maurizio dice cose perché le pensa, altre perché gli occorrono".

Non potemmo che malignare anche noi di TvBlog, dunque, quando Bonolis diede forfait all'intervista di Costanzo a Conversando, nel dicembre 2006, per via di un'influenza funesta. Da allora non sono pervenuti segnali di pace o ripensamenti, fino all'intervista a Maria favorita dal mediatore tra Costanzo e Bonolis, Presta. Dove vorranno andare a parare? Lo scopriremo insieme domenica!

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