Alda D’Eusanio: “Io, pagata per non lavorare”

Piaccia o non piaccia Alda D’Eusanio è sicuramente un personaggio capace di calamitare l’attenzione con atteggiamenti e dichiarazioni al limite della provocazione che, anche quando è oggetto degli attacchi più violenti, le permettono di raccogliere le simpatie di parte del pubblico. Memorabili, a loro modo, sono rimaste le sue risposte alla “campagna” di Striscia la

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Piaccia o non piaccia Alda D’Eusanio è sicuramente un personaggio capace di calamitare l’attenzione con atteggiamenti e dichiarazioni al limite della provocazione che, anche quando è oggetto degli attacchi più violenti, le permettono di raccogliere le simpatie di parte del pubblico. Memorabili, a loro modo, sono rimaste le sue risposte alla “campagna” di Striscia la Notizia che aveva identificato nel suo programma “Al Posto Tuo” il simbolo della tv trash.

Dai vassoi di Mozzarelle (di Bufala, naturalmente) offerte a profusione in trasmissione al pubblico parlante (e recitante), ai balletti vestita del classico sacco di plastica nero della spazzatura, fino alla puntata nella quale un bambino era chiamato a scegliere fra due uomini il compagno ideale per la mamma che la mise nel mirino dell’allora Ministro Gasparri provocando di fatto il suo esilio dalla tv. La meno celebrata e difesa degli esclusi dalla tv nel periodo del secondo Governo Berlusconi.

Ora che il suo ritorno televisivo dopo 4 anni, il talk show Ricomincio da qui (titolo non casuale per la sua “resurrezione professionale”) fa segnare ottimi ascolti la D’Eusanio ritorna con strategico tempismo sui suoi anni bui in un’intervista rilasciata al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, in edicola oggi.

Per quattro anni non sono stata utilizzata dalla Rai. Il mio stipendio? 300 mila euro l’anno, che prendevo per non fare nulla. Sono stati anni interminabili e umilianti. Il mio contratto scade a giugno e sono quella con la retribuzione più bassa, ma va bene così, non sono invidiosa e mi accontento di quello che riesco a ottenere con le mie forze.

Con un consueto coup de théatre la rinvigorita D’Eusanio punta a riscuotere nel suo prossimo e probabile contratto con la Rai “il credito” acquisito con il lungo periodo di isolamento e, nel suo stile, spiega la recente scelta di affidarsi ad un nuovo agente di spettacolo, il controverso Lele Mora:

Prima era osannato e corteggiato da tutti, quando l’ho visto messo al margine come un appestato, ho ritrovato il malcostume italiano di scendere dal carro del perdente. E io ci sono salita.

Il trash duo del primo pomeriggio D’Eusanio – De Filippi difficilmente perderà la sua protagonista targata Rai molto presto.