La politica in tv. Hillary contro Obama. E Silvio contro Walter?

In America si è tenuto l'ultimo duello televisivo fra Hillary Clinton e Barak Obama, prima del voto decisivo del 4 marzo che designerà il candidato ufficiale per i democratici alle presidenziali americane. Sappiamo bene quanto peso abbiano, negli States, i confronti televisivi.

In Italia, dopo l'esperimento di due anni fa (qui sotto il video di uno dei confronti, moderato da Bruno Vespa), per il 2008 il confronto non è previsto. Eppure, il Partito Democratico insiste, in commissione vigilanza RAI, perché il confronto ci sia. Ecco cosa dice Fabrizio Morri (via Adnkronos):

Trovo sbagliato che nel regolamento di par condicio radiotelevisiva degli ultimi 30 giorni di campagna elettorale non si prevedano faccia a faccia fra i candidati premier. Per questo il gruppo del Pd ha presentato emendamenti alla bozza Landolfi tesi a rendere possibili anche i faccia a faccia con criteri obiettivi che evitino il 'tutti contro tutti' e che si rapportino alla consistenza dei gruppi parlamentari uscenti.

Ovviamente, poiché i candidati premier, al momento, non sono solo due - sebbene tutti si concentrino su Veltroni e Berlusconi, ovviamente -, il confronto dovrebbe garantire visibilità anche ai candidati delle forze cosiddette minori (altri tre, al momento).

Personalmente, ho smesso di avere una posizione in merito. Trovo che l'invasione della tv da parte dei politici e della politica da parte della tv abbia generato quel clima da campagna elettorale permanente che rende un po' meno piacevole vivere informati nel nostro paesello. Ma capisco che chi volesse veramente essere informato, avrebbe anche il diritto di vederli confrontarsi, questi benedetti politici. Dopo il salto, due video di confronti (italico e americano). Prima, il sondaggio.




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