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Qualitel – Il misuratore di qualità della RAI

Più volte, da queste parti, si è sottolineata l’inutilità di una mera rilevazione statistica degli spettatori di un certo programma, più volte si è manifestato il nostro supporto a tutte quelle iniziative volte, in qualche modo, a stabilire anche la qualità di un programma, non solo la quantità dei contatti che attira.Naturale, dunque, che l’annuncio

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RAI Più volte, da queste parti, si è sottolineata l’inutilità di una mera rilevazione statistica degli spettatori di un certo programma, più volte si è manifestato il nostro supporto a tutte quelle iniziative volte, in qualche modo, a stabilire anche la qualità di un programma, non solo la quantità dei contatti che attira.

Naturale, dunque, che l’annuncio di Qualitel ci trovi assolutamente ben disposti. Il progetti inizierà a partire da aprile. Alcune migliai di italiani verranno intervistati quotidianamente da un istituto specializzato e verranno invitati a esprimere un giudizio qualitativo in merito ai programmi RAI che hanno visto (in toto o parzialmente). Il punteggio – che verrà divulgato ogni giorno dopo le 12 – andrà da zero a cento.

Si tratta dell’ultimo atto dei lavori del ministro dimissionario Paolo Gentiloni: il documento che precisa le caratteristiche di Qualitel e che specifica che si comincerà dalla fascia più importante, quella dalle 20 alle 24 (access, prime time e seconda serata), poi si divulgheranno i giudizi delle altre fasce orarie, delle trasmissioni per minori, della RAI in generale. La cosa mi sembra utilissima e per quel che mi riguarda sono estremamente curioso di vedere all’opera il Qualitel. Sarei curioso di vederlo all’opera anche per quanto riguarda i programmi Mediaset. Ma per ora mi accontento.