Chuck Norris, un “eroe” con poca ironia

Immagino non ci sia internettiano che non abbia letto almeno una volta qualche “perla” su Chuck Norris, i cosiddetti “facts”, notizie totalmente inventate e inverosimili, ma quasi sempre divertenti, che riguardano l’attore e soprattutto le sue abilità nelle arti marziali. Le origini dei facts non sono certe, ma chi ha dato il là alla cosa,

Chuck NorrisImmagino non ci sia internettiano che non abbia letto almeno una volta qualche “perla” su Chuck Norris, i cosiddetti “facts”, notizie totalmente inventate e inverosimili, ma quasi sempre divertenti, che riguardano l’attore e soprattutto le sue abilità nelle arti marziali. Le origini dei facts non sono certe, ma chi ha dato il là alla cosa, ha il merito di aver creato uno dei più grossi tam-tam della rete di sempre.

La diffusione dei facts è stata così grande e veloce, da convincere numerosi case editrici a pubblicare delle raccolte contenenti i migliori. L’ultimo in ordine di tempo è stato pubblicato il mese scorso dalla Penguin con il titolo di La verità su Chuck Norris: 400 fatti sul più grande essere umano del mondo. Già in passato Norris aveva contestato alcuni facts (soprattutto quelli a sfondo religioso) e in quest’occasione è addirittura arrivato a querelare la casa editrice:

Alcuni dei ‘fatti’ nel libro sono razzisti, volgari e ritraggono Mr. Norris come impegnato in attività illegali


Norris chiede un risarcimento monetario enorme per i danni d’immagine a suo parere derivanti dal libro e per l’arricchimento illegittimo dell’autore, che, per inciso, è uno studente americano di 17 anni, Ian Spector. E la cosa fa sorridere, perché se è vero che alcuni facts sono (volutamente) esagerati e toccano temi forse delicati, come le malattie e la morte, è altresì vero che l’immagine di Norris non può che averne tratto giovamento dall’incredibile tam-tam scatenatosi attorno alla sua persona.

Sarà pure un “fenomeno” questo Chuck Norris, ma l’umorismo non è di certo la sua caratteristica principale.