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Sabrina Ferilli, Contratto su Agon Channel: “Ho detto sì senza dubbi, mi piacciono le sfide” (Video)

Sabrina Ferilli racconta per la prima volta la sua prossima avventura tv su Agon Channel…

di grazias

Sabrina Ferilli non ha dubbi: Agon Channel (canale 33 del digitale terrestre) è la sua nuova casa televisiva. L’attrice sarà infatti conduttrice di un talk di grande successo in Albania, Contratto. Il programma andrà in onda di domenica sera nel primetime della rete e la Ferilli sembra essere davvero entusiasta per questa nuova avventura. Lo dimostra ai microfoni di Sonila Meço, la Barbara d’Urso di Agon Channel Albania, a cui ha concesso un’intervista per lanciare il format prossimo venturo. La chiacchierata si svolge in quello che sarà lo studio di Contratto. Studio che la futura conduttrice descrive come “essenziale ma molto curato”:

Arrivo qui da Roma con molto piacere e devo dire che sono parecchio sorpresa perché lo studio è uno studio essenziale ma davvero curato. È la prima volta che vengo in Albania e la prima volta che mi trovo in un programma in cui sono io a dover fare programma. Sono ventun anni che faccio questo mestiere quindi di interviste ne ho fatte molte. Trovo che fare le domande e rispondere siano due cose molto simili, sono ruoli non poi così diversi. Io, comunque, entro nel cuore delle persone con molta facilità…

Rinunciare alla tv italiana generalista (la Ferilli non farà più evidentemente parte della giuria di Amici in questa edizione) è davvero una bella sfida, le fa notare Sonila…

A me piacciono molto le sfide, altrimenti non sarei dove sono ora. Le trovo vitali e straordinarie, mi metto sempre in gioco. Questa è una sfida che affronto con molto piacere: avendo visto la struttura e l’importanza di quello che vado a fare, non ho avuto dubbi. È chiaro che se questo non ci fosse stato, avrei avuto molte più difficoltà ad accettare.

Infine, la chicca filosofica ad ulteriore motivazione del suo grande salto su Agon Channel:

Chi fa questo mestiere se si chiude nel ruolo che l’ha reso famoso, è finito. Bisogna continuare a perdersi per farsi in qualche modo rincorrere da se stessi.

Pensiamo o siamo pensati?