DiMartedì, la naturale continuazione di Ballarò (con il dazio della mezzanotte da pagare)

La prima puntata del nuovo programma in prime time di Giovanni Floris.

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Giovanni Floris ha aperto la prima puntata di DiMartedì, il suo nuovo talk show di approfondimento politico in onda su La7 in prima serata, con una sorta di auspicio o incitamento rivolto a se stesso:

Ricominciare è faticoso ma è anche salutare.

Questa semplice frase d'esordio ha scatenato subito il primo interrogativo nella mente dello spettatore. E' possibile che un semplice trasferimento da un'emittente all'altra possa arrivare a far perdere la fiducia degli spettatori nei confronti del tuo prodotto?

No, perché DiMartedì è praticamente Ballarò e sottolineare questa particolarità appare anche alquanto pleonastico.

Giovanni Floris non è uno showman e, quindi, non si doveva affatto sottoporre a chissà quale prova del 9. Floris è semplicemente andato a fare quello che sa fare in un altro posto.

Certo, qualcuno poi potrebbe anche interrogarsi, in modo totalmente legittimo, se era davvero il caso di inserire, sicuramente in modo inconscio, rimandi non indifferenti a Ballarò come la disposizione parallela degli ospiti in verticale o le passeggiatine di Floris, lasciando da parte Crozza, Pagnoncelli o le slide volgarmente chiamate "cartelli".

Non c'è alcun motivo per scandalizzarsi, ovviamente.

Anzi, la vera spada di Damocle del Ballarò 2.0 di Floris, a dire il vero, potrebbe essere la costrizione di arrivare a mezzanotte con il segmento Quasi mercoledì (altro che quasi, il programma è finito proprio DiMercoledì, precisamente alle 00:08).

La7 dovrebbe perdere il vizio di confezionare polpettoni giornalistici che ti trascinano fino al giorno successivo con gli occhi socchiusi (il riferimento è anche alle quasi quattro ore di Piazzapulita di ieri).

Se DiMartedì fosse terminato alle ore 23:30, orario di chiusura classico di Ballarò, sarebbe stato un punto a favore per Floris che, così facendo, invece, potrebbe aver trasmesso allo spettatore la sensazione di voler strafare.

Ma per questo, parlerà l'Auditel.

DiMartedì, prima puntata 16 settembre 2014: ospiti Pietro Grasso, Nunzio Galatino ed Eugenio Scalfari


Questa sera, a partire dalle ore 21:10 su La7, andrà in onda la prima puntata di DiMartedì, il nuovo talk show di approfondimento politico in prima serata condotto da Giovanni Floris.

Dopo il debutto sulla settima rete avvenuto con la finestra quotidiana Diciannoveequaranta, un'esperienza per ora non entusiasmante per quanto riguarda gli ascolti, Giovanni Floris è pronto per il ritorno in prime time dopo aver lasciato Rai 3 e soprattutto la conduzione di Ballarò che la Rai ha affidato a Massimo Giannini.

Sempre per quanto concerne l'Auditel, Giovanni Floris ha deciso di sfidare proprio la sua precedente trasmissione, scegliendo il martedì sera anche per la sua avventura a La7.

Per ciò che riguarda, invece, gli argomenti che verranno affrontati durante la prima puntata di DiMartedì, Giovanni Floris e i suoi ospiti parleranno ovviamente del governo Renzi e dei suoi mille giorni per completare le riforme e combattere la crisi economica ma anche delle critiche dell'Europa nei nostri confronti: nel nuovo rapporto Osce, infatti, l'Italia è l'unico paese del G7 in recessione.

giovanni floris dimartedi

Gli ospiti in studio della prima puntata saranno Stefania Giannini, Ministro dell'Istruzione, Debora Serracchiani, governatrice PD della regione Friuli-Venezia Giulia, Manuela Repetti, senatrice di Forza Italia, Paolo Mieli, giornalista e presidente di RCS Libri, Corrado Passera, ex ministro dello Sviluppo Economico e fondatore del movimento politico Italia Unica, Luigi Abete, presidente BNL, e Guido Martinetti, imprenditore che ha fondato la Grom, catena di gelaterie.

Durante questa prima puntata, inoltre, ci sarà un faccia a faccia tra il presidente del Senato Pietro Grasso e il segretario generale della CEI, Nunzio Galantino, e infine, un'intervista al giornalista e fondatore de La Repubblica, Eugenio Scalfari.

Anche in DiMartedì, ci sarà la consueta copertina satirica curata da Maurizio Crozza e i sondaggi di Nando Pagnoncelli, presidente dell’Ipsos.

La puntata sarà seguita in tempo reale su Polisblog. Al termine del programma, invece, ci sarà una recensione su TvBlog.

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