Gomorra – La serie rinnovata per una seconda stagione: i personaggi e le storie inedite della serie Sky hanno ripagato

Sky ha rinnovato Gomorra-La serie per una seconda stagione, dopo l’accoglienza della produzione che ha permesso alla fiction italiana di avere una storia con personaggi profondi e non prevedibili in una serie tv

Dopo il successo di critica e di pubblico, arriva il rinnovo per Gomorra-La serie: la produzione Sky Italia e Cattleya, in collaborazione con La 7, è stata infatti rinnovata per una seconda stagione, che seguirà ancora una volta le vicende dei clan che combattono l’uno contro l’altro per ottenere maggior potere possibile in un territorio dove non si risparmiano strategie che portano i personaggi a compiere scelte drastiche.

Il rinnovo arriva il giorno prima la messa in onda del finale della prima stagione su Sky Atlantic, con gli ultimi due episodi, diretti da Stefano Sollima, che porteranno Ciro (Marco D’amore) e Genny (Salvatore Esposito) ad uno scontro che deciderà anche le sorti del clan Savastano, in difficoltà dopo l’arresto del boss Pietro (Fortunato Cerlino).

Il successo di Gomorra-La serie sta nella scelta di rendere ancora più frubile ai fini di un racconto il libro di Roberto Saviano da cui la serie è tratta. Se il film di Matteo Garrone seguiva la linea del libro per raccontare con ampi spazi realistici il lavoro dei clan, la serie tv ha preferito concentrarsi sui lati oscuri dei protagonisti, riuscendo a fondere il realismo delle vicende ad una scrittura avvicente e capace di rendere seriale una storia inizialmente pensata come reportage.

Il merito va a scelte di produzione che hanno insistito sulla location napoletana, nonostante le polemiche prima e dopo le riprese, che hanno regalato alla serie un maggiore impatto realistico, ma soprattutto alla volontà degli autori di non lasciarsi intimidire dalla paura della fiction italiana ad osare ed essere diversa dalle altre. Per questo, in tanti definiscono Gomorra-La serie una produzione vicina a quelle americane, grazie a scelte forti ma che permettono alla storia di lasciarsi raccontare senza forzature eccessive. In questo, la scelta di dipingere un mondo in cui è solo il male ad essere raccontata non va contro princìpi etici particolari, ma rispetta l’idea di partenza, ovvero quella di realizzare una serie che parlasse delle conseguenze delle azioni attraverso personaggi che sembrano non rendersene conto.

Ovviamente, anche il cast (come ha scritto Massimo) ha contribuito al successo: attori poco noti al pubblico ma che si sono impegnati a rendere i propri personaggi profondi e capaci di mutare. D’amore, Esposito, Cerlino e Maria Pia Calzone (Imma) hanno dato prova di un’ottima recitazione, non forzata ma neanche banalizzata dentro lo stereotipo del cattivo.

Una produzione durata circa tre anni, venduta in sessanta Paesi, tra cui l’America (che potrebbe realizzare anche un remake) ed il brano della colonna sonora “Doomed to live” dei Mokadelic disponibile da oggi su iTunes, Spotify, Amazon e Youtube: Gomorra-La serie è riuscita nel suo obiettivo di smuovere un panorama, quello della fiction italiana, che può regalare soddisfazioni.

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